Le opportunità climatiche più sottovalutate si trovano probabilmente nei mari.
Il settore marittimo, che trasporta circa il 90% del commercio globale, rappresenta un altro aspetto critico per affrontare le sfide legate alla decarbonizzazione. Con emissioni che ammontano a circa il 3% delle globali, la transizione è complicata dalla longevità delle navi, le cui scelte odierne possono avere ripercussioni per decenni. È imperativo sviluppare un quadro normativo credibile che supporti le scelte ecologiche, come messo in luce da Freda Fung di ClimateWorks Foundation.
L’implementazione di corridoi marittimi verdi offre una strada percorribile per collegare i vari attori della catena di approvvigionamento; questa è una delle aree in cui la filantropia può fornire un supporto significativo. Grandi opportunità di finanziamento esistono in aree come l’analisi dei dati, l’aggregazione della domanda per i combustibili sostenibili e la riduzione degli incentivi alla creazione di asset basati su carburanti convenzionali.
Infine, è necessario un riconoscimento maggiore dell’importanza delle capacità locali. Le organizzazioni locali e le università possono giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo di soluzioni che siano sia sostenibili che rispettose delle necessità delle comunità. La filantropia deve sforzarsi di garantire che queste entità ricevano il supporto di cui hanno bisogno per guidare in modo efficace la transizione verso un’industria oceanica più sostenibile.
Fonti:
– High Level Panel for a Sustainable Ocean Economy
– ClimateWorks Foundation
– Ocean Energy Pathway
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