Le larve di crisopa si travestono da spazzatura per sfuggire ai predatori
Le larve raccolgono materiali con le mandibole e li sistemano sopra il corpo, fissandoli con strutture e secrezioni che permettono di mantenere insieme il rivestimento. Il risultato può essere un ammasso di frammenti vegetali, polvere, residui e carcasse di insetti.
Questa copertura svolge una funzione mimetica: rende la larva meno riconoscibile agli occhi dei predatori, che possono scambiarla per un semplice accumulo di materiale organico. In alcune specie, il rivestimento può anche contribuire a proteggerla dagli attacchi delle formiche, particolarmente pericolose per questi piccoli insetti.
La tecnica è conosciuta come trasporto di detriti e non viene utilizzata da tutte le specie di crisopa. È un comportamento che mostra quanto possano essere sofisticate le strategie di difesa anche negli animali più piccoli.
Piccoli predatori, grandi strategie di sopravvivenza
Il travestimento non impedisce alle larve di continuare a cacciare. Sotto quella copertura apparentemente disordinata si nasconde infatti un predatore efficiente, che continua a cercare le proprie prede e a nutrirsi durante lo sviluppo.
La natura del rivestimento può cambiare in base ai materiali disponibili nell’ambiente e ai resti degli animali catturati. Non è quindi un costume identico per tutti gli esemplari, ma una struttura che si modifica nel tempo.
Queste piccole larve dimostrano che il mimetismo non consiste soltanto nel possedere colori simili a quelli dell’ambiente circostante. A volte significa costruirsi letteralmente un travestimento, trasformando ciò che si trova intorno in uno strumento di sopravvivenza.
