L’Australia crea la prima Area Protetta Marina per le popolazioni indigene.

Esploriamo l’importanza della conservazione del territorio attraverso la voce di Rhett Ayers Butler, fondatore di Mongabay.

La Connessione dei Karajarri con la Terra e il Mare

Per il popolo Karajarri della Kimberley, nel nord-ovest dell’Australia, il loro territorio è molto più di un semplice spazio fisico. Comprende una costa ricca di vita, barriere coralline, zone umide, spiagge e regioni desertiche, tutte interconnesse attraverso un sistema di leggi, memorie, lavoro e obblighi. Questa relazione con la terra è stata recentemente confermata con il riconoscimento di un’importante iniziativa di tutela ambientale.

Nel mese di marzo, i Karajarri hanno ufficialmente dedicato il Karajarri Jurarr Ngurra, che rappresenta la prima Area Marina Protetta di Giurisdizione Indigena in Australia. Questa area si estende su 237.489 ettari (quasi 587.000 acri) di ecosistemi marini e costieri, che comprendono parte di Malumpurr, il nome Karajarri per la spiaggia conosciuta come Eighty Mile Beach.


La Ricchezza della Biodiversità nella Nuova Area Protetta

L’area protetta è un vero e proprio scrigno di biodiversità. Le tartarughe piatte (Natator depressus) nidificano lungo le spiagge di Malumpurr, mentre gli uccelli migratori si avvalgono delle zone umide circostanti. Anche specie come il pesce sega si muovono con libertà nelle acque adiacenti. Questi animali sono spesso monitorati da scienziati attraverso indagini, piani di gestione e progetti di ricerca. Tuttavia, per i Karajarri, questi esseri viventi non sono solo dati scientifici; rappresentano relazioni profonde e responsabilità tramandate attraverso le generazioni.

Puntando sulla scoperta e sulla tutela del proprio ambiente marino, i Karajarri costruiscono su trent’anni di lavoro legale e politico. All’inizio, hanno ottenuto il riconoscimento delle loro richieste territoriali, per poi creare un’Area Protetta di Giurisdizione Indigena basata sulla terra e un programma di ranger. La protezione del Mare è il passo successivo e conferisce un significato ufficiale a una relazione esistente da tempo.


Il Ruolo delle Comunità Indigene nella Conservazione Ambientale

Jesse Ala’i, ex responsabile per la Gestione delle Terre e dei Mari dell’Associazione Territoriale Tradizionale Karajarri, ha sintetizzato il concetto affermando: “Per avere un territorio sano, servono persone sane.” Non si può dimenticare che la salute delle comunità indigene è strettamente legata alla salute degli ecosistemi di cui si prendono cura. Questo interscambio è fondamentale per garantire un ambiente prospero. Le Aree Protette per i popoli indigeni ora rappresentano oltre la metà dei progressi dell’Australia verso la protezione del 30% del proprio territorio entro il 2030.

La protezione ambientale funziona meglio quando è creata da chi vive in un determinato luogo anziché imposta dall’esterno. È essenziale disporre di leggi solide, finanziamenti adeguati, monitoraggio continuo e ricerca scientifica. Equally important is the presence di persone che conoscono il posto a menadito e che possono rilevare i cambiamenti in atto. Nella Kimberley, questo implica riconoscere e valorizzare chi si è preso cura della terra e del mare per secoli.


Per approfondire ulteriormente la storia e scoprire le sfide future per il popolo Karajarri e per la loro terra, potete leggere il racconto completo di John Cannon qui.

Immagine in evidenza: Le tartarughe piatte nidificano lungo le coste di Malumpurr, noto anche come Eighty Mile Beach. Immagine di © glyall via iNaturalist (CC BY-NC 4.0).

Fonti ufficiali: Mongabay, IUCN.

Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it

Luigi Salemi: