La Zagara d’Autunno fino a domenica all’Orto Botanico
PALERMO, 24 ottobre. La coda dinanzi all’Orto Botanico era già parecchio lunga prima dell’apertura: poi è stata un’invasione di pubblico curioso che è sciamato tra i viali dell’Orto Botanico ricolmi di colori: rose delicate, anthurium carnosi, cactacee sibilline, orchidee sontuose, bonsai preziosi, ed ogni altra specie di pianta, da fiore e non, proposta da vivai di tutta Italia, con esperti, collezionisti, appassionati pronti a confrontarsi, porre dubbi, acquistare: la Zagara d’Autunno è tornata all’Orto Botanico dove resterà fino a domani (domenica 25 ottobre), accogliendo 71 florovivaisti. Sarà un’occasione anche per visitare le serre del giardino universitario, dedicate a Orchidee, Carnivore e Specie tropicali, con la guida di appassionati giardinieri.
“La Zagara d’autunna è ricchissima tra espositori, attività per bambini, esperienze olfattive: è una festa in un luogo che cerchiamo di mantenere sempre più bello” dice il presidente di UniPa Heritage, Michelangelo Gruttadauria.
Cuore della Zagara è una mostra molto particolare dedicata alla manna. Un frassino è temporaneamente ospitato al centro del Gymnasium e introduce a questa esposizione documentaria che è un viaggio sulle Madonie e nei frassineti, alla scoperta di un lavoro antico. “È da sempre un patto che si stringe tra la pianta e il contadino che interviene quando è il momento giusto: le foglie perdono lucentezza, si increspano e iniziano a ingiallire – spiega il direttore dell’Orto Botanico e curatore della mostra, Rosario Schicchi – e il frassinicoltore, con mano esperta, interviene con un taglio preciso, da cui fuoriesce la linfa che l’aria e il sole trasformano in piccole stalattiti biancastre (cannoli). La manna è un energetico potente, potrebbe diventare una grande risorsa se adeguatamente sfruttata”.
La mostra « La manna dei frassini tra mito, paesaggio, saperi e tradizioni » è promossa da Unipa Heritage, con la Regione Siciliana – Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale. Supporto del Parco delle Madonie, dei comuni di Castelbuono e Pollina, del Museo naturalistico delle Madonie “Francesco Minà Palumbo” e dell’ azienda Fiasconaro che con la manna già produce molti dolci, biscotti, un panettone e perfino un ottimo Gin.
IL PROGRAMMA DELLA ZAGARA D’AUTUNNO
Oggi (sabato 24 ottobre) alle 17, nella Serra Tropicale, toccherà agli esperti della Società Felsinea di orchidofilia assegnare i riconoscimenti agli esemplari di orchidee, valutandone fioritura, rarità, interesse botanico e qualità della coltivazione. Alla Casa del Pozzo si seguirà invece il filo dei profumi: sabato alle 15 e domenica alle 11, le “Esperienze olfattive” curate da Michelangelo Gruttadauria, guideranno il naso tra sfumature della biodiversità e profumeria d’eccellenza. Nello stesso spazio l’installazione “Botanica Meraviglia”.
Con i giardinieri dell’Orto la Serra delle Carnivore aprirà oggi e domani dalle 10.30 alle 12.30; la Serra delle Cactacee dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 16. Due i volumi presentati: “Celibi, storia di una migrazione botanica” catalogo della mostra di Donata Lazzarini oggi alle 11.30 in sala Lanza. E alle 16, “Giochi di luce. Riverberi del sacro nell’umano e nel reale”, a cura di Maria Rosalia Novembre (Moretti e Vitale). Per i bambini, tanti laboratori di Coopculture.
La Zagara d’Autunno si conclude domani (domenica 25 ottobre) alle 17.30, con la consegna dei premi per la collezione botanica e per l’allestimento stand, a cura di Rosario Schicchi, Natale Surano ed Eliana Lombardo.
ORARI DI APERTURA
sabato 24 e domenica 25 ottobre: dalle 9 alle 18
TICKET
Acquisto online o in biglietteria www.coopculture. It
INTERO | 5 € | RIDOTTO | 2 € ragazzi 6/12 anni
GRATUITO | bambini sotto i 6 anni, diversamente abili con accompagnatori
I laboratori hanno un ticket a parte. Non è consentito l’accesso agli animali
