È scontro politico sulla vicenda della concessione della spiaggia di Mondello dopo l’ordinanza del Consiglio di Giustizia Amministrativa che, accogliendo il ricorso della società Italo-Belga, ha sospeso il provvedimento con cui la Regione Siciliana aveva dichiarato decaduta, dopo 114 anni, la concessione demaniale.
Ad alimentare la polemica è stato il deputato regionale Ismaele La Vardera, che nel corso di una conferenza stampa a Palermo ha accusato apertamente il presidente della Regione Renato Schifani di avere assunto una posizione diversa da quella pubblicamente dichiarata.
“Davanti alle telecamere una versione, nei palazzi un’altra”
“Oggi sono nelle condizioni di dimostrare che il presidente della Regione Renato Schifani non voleva assolutamente togliere questa concessione all’Italo-Belga: davanti alle telecamere ha detto una cosa e poi sostanzialmente all’interno dei palazzi della Regione ne ha detta un’altra”, ha dichiarato La Vardera.
Il parlamentare regionale ha poi lanciato una sfida diretta al governatore: “Invito il presidente Schifani a querelarmi per diffamazione”.
Secondo La Vardera, esisterebbero prove documentali e un audio che dimostrerebbero la volontà del presidente della Regione di mantenere invariata la situazione relativa alla gestione della spiaggia di Mondello.
“C’è un audio clamoroso”
“Dimostrerò con prove documentali inoppugnabili che il presidente Schifani ha preso in giro i siciliani”, ha aggiunto il deputato.
La Vardera ha parlato di un “audio clamoroso” che, a suo dire, potrebbe avere pesanti conseguenze politiche: “Davanti a quell’audio io chiederò le dimissioni del presidente Schifani. Se dimostrerò che lui non voleva cambiare l’Italo-Belga e che, anzi, desiderava che le cose restassero come sono, cosa succederà?”.
“La spiaggia è già tornata operativa”
Nel corso della conferenza stampa, il deputato ha inoltre sottolineato alcuni elementi che, secondo lui, desterebbero perplessità sulla gestione della vicenda.
“Il presidente Schifani davanti alle telecamere ha rivendicato il sacrosanto diritto di ridare la spiaggia ai siciliani e invece poi questa storia è andata a finire in maniera opposta”, ha detto.
La Vardera ha anche evidenziato come, a suo giudizio, la struttura balneare sia già tornata pienamente operativa: “I lavoratori dell’Italo-Belga lavorano lì come se nulla fosse e il sito è già operativo da oltre una settimana”.
“Non critico il Cga, ma qualcosa non torna”
Pur precisando di non voler contestare la decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa, La Vardera ha ribadito i propri dubbi sull’intera vicenda.
“Io non sto criticando il Cga, liberissimo di esprimersi come vuole, ma certamente possiamo dire che c’è qualcosa che non torna”, ha concluso.
Il deputato ha infine annunciato che, in assenza di una replica da parte del presidente della Regione, entro una settimana renderà pubbliche le prove in suo possesso “per dimostrare ai siciliani che è stata raccontata una verità diversa”.