La sorprendente riparazione delle barriere coralline grazie ai pesci damigella sorprende gli scienziati.
Il meccanismo di come i pesci promuovano la guarigione non è ancora del tutto chiaro. Vega ha identificato tre possibili spiegazioni: le feci dei damselfish potrebbero fornire nutrienti come azoto e fosforo, stimolando le alghe; il movimento dei pesci potrebbe migliorare il flusso d’acqua intorno ai coralli; infine, i pesci potrebbero contribuire direttamente alla pulizia delle ferite.
Ricercatori come Andrew Shantz, ecologo marino e scienziato senior presso l’Università delle Hawaii, hanno suggerito che i risultati potrebbero essere applicabili a diverse specie di damselfish in varie regioni del mondo, come il Pacifico tropicale e la Grande Barriera Corallina. Inoltre, altre specie di pesci che vivono vicino ai coralli potrebbero offrire benefici simili.
Le minacce alla vita marina aumentano, e Shantz indica che i risultati dello studio potrebbero diventare fondamentali per la gestione della conservazione, specialmente nelle aree marine protette nelle regioni tropicali. È fondamentale considerare la ricerca di habitat idonei per i damselfish, parallela alla protezione dei coralli.
