La sorprendente riparazione delle barriere coralline grazie ai pesci damigella sorprende gli scienziati.

La sorprendente riparazione delle barriere coralline grazie ai pesci damigella sorprende gli scienziati.

L’aspetto innovativo di questa ricerca è il suo approccio scientifico: il team di Vega ha monitorato 72 coralli di dimensioni identiche provenienti da Mo’orea, in Polinesia Francese, suddividendoli in categorie di ferite piccole, grandi e “senza ferita”. Un gruppo è stato osservato in laboratorio con l’interazione dei pesci, mentre l’altro senza. Le osservazioni fotografiche quotidiane hanno documentato una rigenerazione del tessuto del 38% più veloce nei coralli con ferite piccole e del 55% nei coralli con ferite più grandi, quando i damselfish erano presenti.

La ricerca ha esaminato anche l’effetto dei damselfish sulle alghe che abitano i coralli. Queste alghe, attraverso la fotosintesi, convertono la luce solare in energia essenziale per la riparazione dei tessuti corallini. I ricercatori hanno osservato che in presenza di damselfish, l’efficienza fotosintetica rimaneva stabile, mentre in assenza i valori diminuivano all’aumentare delle dimensioni delle ferite.


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