La salute degli alberi australiani in declino è un problema grave quanto gli incendi boschivi.
Molti di noi apprezzano il comfort di un albero ombreggiante in una giornata calda. Abbiamo sentito dire che le foreste pluviali amazzoniche sono i polmoni del pianeta. Tuttavia, spesso si sottovaluta l’importanza di popolazioni arboree sane e di come queste siano strettamente connesse al nostro benessere fisico e mentale.
Secondo Marc Berman, professore di psicologia all’Università di Chicago, la natura supporta il benessere cognitivo, fisico e sociale. Nel suo libro “Nature and the Mind”, esamina la correlazione tra la perdita di alberi e la salute pubblica. Ad esempio, la perdita su larga scala di frassini a causa dell’invasione del punteruolo dell’ash emerald (Agrilus planipennis) in Nord America è stata collegata a una maggiore mortalità per malattie cardiovascolari e a tassi più elevati di malattie respiratorie inferiori.
La logica è semplice e allarmante: quando si perde una copertura arborea, si perdono una serie di barriere protettive, tra cui ombra, benefici per la qualità dell’aria e coesione sociale che deriva dall’interazione delle persone in spazi pubblici vivibili. Quindi, la perdita di alberi non è solo un problema ambientale, ma una questione di salute pubblica.
