La salamandra pezzata che brilla al buio: scoperta una fluorescenza nascosta

La salamandra pezzata che brilla al buio: scoperta una fluorescenza nascosta

La salamandra pezzata è uno degli anfibi più riconoscibili d’Europa. Il suo corpo nero, attraversato da macchie gialle, è diventato un simbolo dei boschi umidi e delle giornate piovose. Ma questa colorazione familiare nasconde una caratteristica che ha attirato l’attenzione della ricerca scientifica: la capacità di emettere una luce fluorescente quando viene illuminata con determinate lunghezze d’onda.

Nel maggio 2026, un gruppo internazionale di ricercatori guidato da studiosi del Museo di Scienze naturali di Barcellona, dell’Istituto di Biologia Evolutiva e del Max Planck Institute for Chemical Ecology ha annunciato la scoperta della biofluorescenza nella salamandra pezzata, Salamandra salamandra. Sottoposta a radiazione ultravioletta, la specie può mostrare un’emissione luminosa turchese, un fenomeno che era passato inosservato nonostante la lunga storia di studi dedicati a questo anfibio.

È importante distinguere la fluorescenza dalla bioluminescenza. La salamandra non produce luce autonomamente come fanno alcuni organismi luminosi marini: assorbe energia luminosa e la riemette a una lunghezza d’onda maggiore. Per questo l’effetto dipende dalla presenza di una sorgente luminosa adeguata.

Una scoperta che apre nuove domande


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