La pesca illegale mette a rischio la prima area marina protetta del Ghana.

Il Traffico Illegale di Oro in Ghana Minaccia la Biodiversità

L’attività mineraria illegale nella Riserva Forestale del Greater Cape Three Points in Ghana sta mettendo in serio pericolo specie vulnerabili ed endangered, secondo l’allerta lanciata dai conservazionisti. La contaminazione derivante dalle operazioni minerarie, con sedimenti e sostanze chimiche tossiche, sta minacciando anche le acque adiacenti di un’area marina recentemente dichiarata protetta al largo della costa.

Le ONG ambientaliste esortano il governo a prendere misure più decisive contro i minatori illegali, incluso l’istituzione di campi permanenti all’interno della foresta per proteggere un’area più vasta. Questo appello arriva all’indomani di crescenti preoccupazioni riguardo all’impatto ambientale e alla sicurezza degli ecosistemi marini e terrestri.


Situazione Critica della Riserva Forestale

Secondo i conservazionisti, il Ministero delle Terre ghanese non sta facendo abbastanza per contrastare il mining illegale nella Riserva Forestale del Greater Cape Three Points. Le sostanze tossiche, come mercurio, arsenico e cianuro, contaminano i corsi d’acqua, mettendo in pericolo la fauna e la flora della riserva e delle aree marine vicine.

Stephen Kankam, vicedirettore dell’ONG Hεn Mpoano, ha descritto il livello di distruzione come “fenomenale”. In un’intervista, ha detto che l’area ha visto il disboscamento di vaste porzioni di foresta, aprendo la strada a scavi e operazioni minerarie di vario genere. I corsi d’acqua sono diventati torbidi a causa dei sedimenti inquinati che scorrono nell’oceano. Ecosistemi cruciali per la vita marina, come le mangrovie e le coste rocciose, stanno subendo gravi danni.


La Marine Protected Area di Cape Three Points, inaugurata nel 2026, si estende per 700 chilometri quadrati e si propone come rifugio per specie di pesci pelagici, contribuendo al recupero delle stock ittiche in declino nella regione. Kankam ha segnalato che il mining illegale è in corso da oltre tre anni, ma la situazione è peggiorata negli ultimi sei mesi.

La riserva copre 45 km² nella regione occidentale del Ghana, un’area circa 13 volte più grande di Central Park a New York. Storicamente, il 70% della riserva era coperta da foreste, che ospitano specie vulnerabili come il calao dal casqued yellow (Ceratogymna elata) e le scimmie Roloway (Cercopithecus roloway), ora a rischio critico.


Negli ultimi anni, la pressione su queste aree protette è aumentata notevolmente. Charles Afosah, responsabile locale di un progetto dell’ONG West African Primate Conservation Action, ha riferito che la foresta è stata gravemente danneggiata nell’ultimo anno. “Attualmente, non sono in grado di dire se le scimmie mangabey o Roloway siano state colpite, ma ciò che è certo è che gli alberi stanno cadendo”, ha dichiarato.

Gli agricoltori vicino alla riserva stanno subendo le conseguenze della contaminazione delle acque. Molti dipendono dal fiume ora inquinato per irrigare i loro campi, il che mette a rischio i loro raccolti. “Le comunità sono fortemente colpite e alcune delle loro verdure sono compromesse”, ha aggiunto Afosah.


Ci sono anche segnalazioni di alcuni residenti coinvolti nelle operazioni illegali, mentre il governo, attraverso il National Anti-Illegal Mining Operations Secretariat (NAIMOS), non ha mostrato un’adeguata attenzione a questa riserva. “La presenza di NAIMOS non è percepita a Cape Three Points”, ha detto Afosah. Gli arresti dei minatori illegali sono frequentemente seguiti dal rilascio immediato, creando un ciclo di impunità.

L’impatto delle attività minerarie non solo minaccia la foresta e la fauna selvatica, ma compromette anche le potenzialità di sviluppo del turismo ecologico nell’area. Questo hotspot ecoturistico possiede una ricca biodiversità e attrazioni come spiagge affascinanti e un castello storico legato alla schiavitù.


Kankam ha lanciato un appello: il governo dovrebbe trasferire la responsabilità della Riserva di Cape Three Points alla Wildlife Division, che dispone di personale armato più attrezzato per affrontare i minatori illegali. “Questi presidi permanenti potrebbero fungere da deterrente e raggiungere aree vicine dove si sta praticando mining illegale”, ha sottolineato.

La protezione ambientale in Ghana è diventata una questione cruciale e il monitoraggio delle attività illegali è priorità per garantire la salute degli ecosistemi e il benessere delle comunità locali. Azioni immediate e strategiche devono essere intraprese per proteggere queste risorse preziose.

Fonti ufficiali: Hεn Mpoano, West African Primate Conservation Action, Ministero delle Terre Ghana.

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Luigi Salemi: