Il Problema dell’Inquinamento e della Scarcity Idrica nella Miniera di Quellaveco
L’inquinamento e la scarsità d’acqua provocati dalla miniera di Quellaveco, situata nel dipartimento di Moquegua in Perù, stanno causando danni significativi alla fauna locale, mettendo a rischio l’economia della zona e creando preoccupazioni sanitarie nelle comunità. Un’inchiesta condotta da numerosi gruppi di advocacy, tra cui Red Muqui, ha messo in luce le preoccupazioni legate all’operato della miniera, gestita da Anglo American Quellaveco S.A., una sussidiaria dell’azienda mineraria britannica Anglo American.
La miniera di Quellaveco, inaugurata nel 2022, è stata progettata dopo oltre 20 anni di valutazioni ambientali necessarie per estrarre responsabilmente rame e molibdeno, un metallo impiegato nelle leghe industriali. Le indagini hanno rilevato livelli elevati di metalli pesanti, arsenico e mercurio, con test prevalentemente effettuati su acqua e popolazione locale. Nonostante l’azienda affermi che i valori non superino gli standard per potabilità e irrigazione, i residenti locali constatano un deterioramento della qualità delle risorse idriche.
Impatto sulle Comunità Locali
L’operato della miniera ha esacerbato le tensioni sociali tipiche degli investimenti minerari su larga scala, specialmente in un’area fragile come quella andina. Gli abitanti della zona si sono espressi su un problema cruciale: la gestione dell’acqua. I leader comunitari avvertono che il massimo sfruttamento idrico della miniera ha ridotto la disponibilità d’acqua per le attività agricole e altre necessità quotidiane. Questo ha portato alcuni proprietari terrieri a vendere le loro proprietà, incapaci di mantenere le loro coltivazioni a causa della mancanza di risorse idriche.
Il dipartimento di Moquegua è coperto per oltre la metà da concessioni minerarie, molte delle quali comportano contaminazione e scarsità d’acqua. I residenti affermano di voler evitare i problemi generati da operazioni minerarie su larga scala risalenti agli anni ’70, periodo in cui le normative erano meno severe e le conseguenze a lungo termine non venivano comprese.
Un portavoce dell’azienda ha dichiarato che tutte le attività minerarie sono sottoposte a supervisione da parte delle autorità ambientali peruviane e che è stato istituito un Comitato di Monitoraggio Ambientale Partecipativo, formato da autorità regionali e comunali, rappresentanti della comunità e della società civile. L’anglo-americano insiste che il progetto di Quellaveco rappresenti uno standard per un’estrazione mineraria sostenibile e responsabile, enfatizzando le relazioni costruite nel tempo con le comunità locali.
Tuttavia, non si possono ignorare i risultati allarmanti rispetto alla contaminazione. Diverse analisi hanno trovato alti livelli di metalli pesanti in corpi idrici come il fiume Asana, una fonte di acqua dolce fondamentale per i residenti. Inoltre, per fare spazio alla miniera, parte del fiume Asana è stata deviata, comportando una perdita di circa 7 chilometri di habitat acquatico.
Le affermazioni che il progetto minerario non abbia comportato contaminazione per i terreni agricoli e le risorse idriche sono messe in discussione. La miniera ha modificato l’ecosistema locale, escludendo anche specie animali importanti dai suoi studi di impatto ambientale.
Richieste di Maggiore Vigilanza Ambientale
I gruppi di difesa dell’ambiente, tra cui Red Muqui, stanno richiedendo che le autorità aumentino il monitoraggio e la valutazione degli effetti dei progetti minerari su larga scala. È essenziale condurre una rivalutazione indipendente della fauna, della flora e della qualità dell’aria. Inoltre, deve essere intrapresa maggiore ricerca sugli effetti della contaminazione del suolo, delle colture e dei corpi idrici.
Le misure legali dovrebbero essere considerate nei casi in cui le concessioni minerarie sovrappongano sorgenti d’acqua utilizzate per il consumo umano. Tutte le espansioni o modifiche al progetto minerario devono coinvolgere consultazioni con le comunità locali.
L’ente governativo deve adottare il principio di precauzione in attesa di ulteriori chiarimenti scientifici sulle fonti di contaminazione, prioritizzando la salute pubblica e il diritto umano all’acqua. Un’inchiesta più approfondita è fondamentale per comprendere appieno le conseguenze a lungo termine dell’estrazione mineraria nella regione.
In questo contesto, la miniera di Quellaveco rappresenta un caso emblematico delle sfide legate all’estrazione delle risorse in zone vulnerabili, dove le promesse di sviluppo devono essere bilanciate con l’attenzione per l’ambiente e la salute delle comunità locali.
Fonti:
– Mongabay
– Red Muqui
– Anglo American
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