La mappa della conservazione: chi conta davvero nel proteggere l’ambiente?

La mappa della conservazione: chi conta davvero nel proteggere l’ambiente?

La mappatura partecipativa si svolge a livello locale e prevede attività in cui i membri della comunità disegnano mappe su carta o tracciano luoghi da memorie personali. Può anche comportare l’uso di piattaforme digitali o grandi sondaggi online. Questa metodologia è utile per localizzare aree di pesca, pascolo, corridoi di fauna selvatica e luoghi di importanza culturale. Così, diventa un ponte tra esigenze tecniche e politiche, fornendo non solo dati ma anche legittimità alle decisioni che influenzano la vita delle persone.

Un esempio significativo è Massaha, in cui la comunità ha creato mappe della foresta Ibola Dja Bana Ba Massaha, documentando villaggi ancestrali, siti sacri e l’espansione delle strade di disboscamento. Queste informazioni sono state utilizzate per fare una richiesta formale al governo, al fine di riconoscere l’area come territorio conservato dalla comunità.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *