La guerra svela l’isolamento degli scienziati iraniani e il loro difficile accesso alla ricerca.
Il Ruolo di AvayeBoom
Fondata nel 2015, AvayeBoom si dedica a “riconnettere le persone con le zone umide attraverso gli uccelli.” Per oltre cinque anni, ha collaborato con le comunità intorno alla zona umida di Arjan, un’area designata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Nonostante le difficoltà causate dalla caccia illegale agli uccelli e dall’eccessivo pascolo, l’organizzazione è focalizzata sulla protezione di questo habitat.
Ebrahimi e il suo staff hanno lavorato per identificare una specie “bandiera” che possa simboleggiare gli sforzi di conservazione e coinvolgere le comunità locali. Hanno mirato a collegare cittadini a una specie culturalmente significativa, un approccio volto a incentivare comportamenti ecologicamente responsabili.
Le Sfide per i Ricercatori
La guerra e le sanzioni hanno amplificato le difficoltà che affrontano gli scienziati in Iran. “La mancanza di supporto e di finanziamenti fa sì che molti siano costretti a lasciare il paese,” ha affermato Ebrahimi, preoccupato per l’estinzione dei conservazionisti stessi.
Sono emerse anche preoccupazioni relative alla repressione governativa. Nel 2018, cinque conservazionisti sono stati arrestati con l’accusa di spionaggio. Le istituzioni come la Wildlife Conservation Society (WCS) hanno chiesto la loro liberazione, riconoscendo l’importanza del loro lavoro per la sopravvivenza del ghepardo asiatico.
Proposte per il Futuro
Ricercatori di tutto il mondo stanno iniziando a discutere i problemi di isolamento scientifico, sottolineando come le sanzioni e i conflitti politici ostacolino le carriere e la conoscenza in Iran. Secondo Mohammad Reza Farzanegan, professore di economia, “L’isolamento scientifico danneggia non solo le carriere individuali, ma anche lo sviluppo a lungo termine del paese.”
Ebrahimi ha avvertito che il conflitto non ha solo evidenziato l’inefficienza della ricerca scientifica in tempo di guerra, ma ha anche reso necessario un approccio più proattivo per monitorare l’impatto della guerra sulle risorse naturali.
La creazione di un “corridoio umanitario per la scienza” è stata suggerita come una soluzione per sostenere i ricercatori iraniani, permettendo loro di accedere a borse di studio, risorse e opportunità di collaborazione, nonché facilitare i collegamenti con la comunità scientifica globale.
Il Messaggio Finale
In un contesto di conflitto, è fondamentale non perdere di vista l’importanza della conservazione e della ricerca scientifica. L’impegno di organizzazioni come AvayeBoom di fronte alla guerra dimostra che, anche nelle circostanze più difficili, è possibile trovare modi per sostenere la natura e promuovere la consapevolezza ambientale.
Fonti:
- Mongabay.com
- Wildlife Conservation Society
- Nature Sustainability
- Science.org
Implementando iniziative di questo tipo, la comunità scientifica può effettivamente contribuire a preservare l’importante biodiversità dell’Iran, nonostante le sfide attuali.
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