La guava invasiva minaccia le foreste del Madagascar, con l’aiuto dei lemuri.
Potenziali Soluzioni per il Ripristino Forestale
Una possibile soluzione proviene dall’isola di Mauritius, dove il guava fragola minaccia le restanti aree forestali native. Un team di ricerca ha scoperto che l’applicazione di biochar, un carbone vegetale prodotto da scarti vegetali, nelle aree dove i guava erano stati rimossi, ha ridotto gli effetti negativi delle sostanze chimiche tossiche del guava, favorendo la crescita delle piante native.
Le ricerche indicano che l’uso del biochar fatto di gusci di cocco potrebbe essere combinato con i rami tagliati degli alberi di guava come possibile applicazione su larga scala. Tuttavia, è necessaria una valutazione completa per determinare le dosi e gli effetti del biochar su piante e animali nativi.
In definitiva, l’impegno per il ripristino della biodiversità a Madagascar richiederà uno sforzo significativo per rimuovere le specie invasive e ripristinare le foreste native. Organizzazioni e ricercatori locali stanno lavorando su strategie pratiche per affrontare questa sfida.
Fonti ufficiali:
- McCary, M. A., et al. (2026). “Invasive strawberry guava disrupts forest recovery.” Biological Conservation, 315, 111703.
- Fenosoa, Z. S. E., et al. (2020). “Birds and lemurs as potential seed dispersers of mistletoe.” Recherches Pour le Development, 28, 49-63.
- Sujeeun, L., & Thomas, S. C. (2022). “Biochar rescues native trees in Mauritius.” Forests, 13(2), 277.
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