La governance indigena è fondamentale per preservare la connessione del bacino amazzonico, secondo esperti.
I ricercatori segnalano che esistono già 347 dighe in attività nell’Amazzonia e 85 in fase di costruzione. “Abbiamo pochissimi fiumi che ancora fungono da connettori,” ha sottolineato Guayasamín. Per preservare questa connettività fluviale minacciata, gli esperti raccomandano di fermare il mining in corso in tutti i corsi d’acqua amazzonici e di creare santuari senza dighe, in particolare nei fiumi non ancora interrotti.
Le comunità indigene esprimono un forte desiderio di mantenere i corsi d’acqua intatti, evidenziando la loro connessione con la natura e il loro territorio. La creazione di riserve di biodiversità che collegano le unità di conservazione e i territori indigeni è vista come una strategia chiave per rafforzare la salute dell’ecosistema.
