La ferrovia bioceanica Perù-Brasile minaccia gravemente l’Amazzonia, avvertono gli esperti.
Un altro aspetto preoccupante riguarda l’impatto che la ferrovia avrà sulle comunità indigene. La Riserva Territoriale di Madre de Dios, che ospita popolazioni indigene in isolamento, è a rischio di essere compromessa. Pedro Tipula, geografo e coordinatore di SICCAM, sottolinea come il passaggio di infrastrutture in aree non sviluppate possa estendersi oltre il loro tracciato, creando una ‘zona di influenza’ negativa.
La relazione tra economia e ambiente si fa complessa. Raquel Neyra, ricercatrice presso l’Istituto di Natura e Energia, mette in guardia che la costruzione della ferrovia comporterebbe danni ambientali colossali, non solo per il tracciato stesso, ma anche per lo sviluppo di insediamenti e rotte commerciali.
Rischi Legati ad Attività Illegali
Testimonianze suggeriscono che l’infrastruttura potrebbe facilitare l’accesso a molte aree remote, intensificando attività illegali come la droga e il commercio minerario. David Salisbury, esperto della Virginia Commonwealth University, esprime dubbi su come prevenire la deforestazione e l’ingresso di coltivatori di coca.
Le sfide legate a questo progetto sono molteplici: gli esperti avvertono che la ferrovia Bioceanica potrebbe diventare un’autostrada per sfruttatori e criminali. “Siamo di fronte a uno scenario in cui le infrastrutture esistenti hanno già avuto un impatto devastante”, afferma De Echave, accennando alla storia della Strada Interoceanica, la quale ha dato vita a zone di illegalità.
