La Corte Suprema del Brasile apre alla miniera nelle terre indigene per la prima volta.
Il via libera della Corte Suprema Brasileana all’estrazione mineraria nelle terre indigene
Il mese scorso, la Corte Suprema Brasiliana ha autorizzato, per la prima volta, l’esplorazione e lo sfruttamento minerario all’interno di un territorio indigeno, su richiesta di un’associazione del popolo Cinta Larga situata nel sud-ovest dell’Amazzonia. Anche se questa decisione non permette immediatamente l’estrazione mineraria nelle terre Cinta Larga, ha stabilito un termine entro cui il Congresso dovrà regolamentare l’attività mineraria nelle terre indigene e ha delineato norme provvisorie in caso di approvazione, tra cui la possibilità di sfruttare solo l’1% del territorio.
Un rappresentante dell’Associazione Cinta Larga Patjamaaj ha spiegato che l’assenza di leggi in materia ha impedito alla comunità di beneficiare economicamente delle risorse minerarie presenti nel loro territorio, compromettendo così entrate destinate a progetti di salute, educazione e sostenibilità. Il Ministero dei Popoli Indigeni (MPI), diversi pubblici ministeri e altre organizzazioni indigene hanno espresso preoccupazione per il precedente che potrebbe stabilirsi, avvertendo che queste nuove regole possono essere interpretate come un’apertura alle richieste future di esplorazione mineraria, mentre le ispezioni ambientali sul campo in Brasile rimangono rare.
