La comunità indigena del Nepal chiede il referendum su una minaccia idrica.

La comunità indigena del Nepal chiede il referendum su una minaccia idrica.

## Una Nuova Visione per il Futuro di Mulkharka

“Ashok Tamang, un residente di Mulkharka, ha avuto la sua prima visione del futuro della sua comunità proiettata su uno schermo all’interno di un monastero locale a luglio del 2023. Quella sera, non più di una cinquantina di persone si erano riunite al Monastero Sonam Choeling, nel cuore del Parco Nazionale di Shivapuri Nagarjun. Mentre le diapositive scorrevano, l’atmosfera nella stanza è cambiata quando hanno visto i piani per la diga che sarebbero stati costruiti vicino al loro insediamento.

La proposta di costruzione della Diga Nagmati, alta 95 metri e progettata per raccogliere le acque di pioggia monsonica, era stata concepita nei primi anni 2010. Le autorità hanno promesso che il progetto, esteso su oltre 50 ettari, avrebbe migliorato le aree circostanti, rendendo la vita dei residenti più agevole. “Ci hanno parlato solo dei benefici: migliori strade, più lavoro e reddito,” racconta Tamang, guardando il panorama della valle di Kathmandu. “Non ci hanno mai informati sui rischi. Ora che siamo a conoscenza, ci opponiamo fermamente a questo progetto.”


Dopo oltre tre anni dall’incontro e con l’approvazione governativa nel 2024, molti residenti temono che la diga possa costringerli a lasciare le loro terre, con esperti che segnalano rischi ambientali significativi. Con le elezioni parlamentari previste per marzo, la comunità di Mulkharka considera la diga e altri progetti di sviluppo irregolare come una questione centrale da affrontare durante la campagna elettorale. Questo è un tema che colpisce non solo il loro modo di vivere, ma anche l’ecologia e la stabilità del territorio.

In un contesto dove gli interventi infrastrutturali si sono dimostrati frequentemente controversi, come nel caso della lotta della comunità Newa di Khokana contro un progetto stradale che minaccia i loro terreni, la resistenza da parte di Mulkharka si pone come un faro di speranza per altre comunità indigene. La Diga Nagmati non è isolata: è solo l’ultima di una serie di iniziative che i comunità locali temono possano compromettere la loro eredità culturale e naturale.

Fonti ufficiali come il Ministero dell’Ambiente del Nepal e rapporti dell’Asian Development Bank mettono in risalto che la sostenibilità e la trasparenza devono essere le pietre angolari di ogni progetto di sviluppo, sottolineando l’importanza di valutare effettivamente i danni ecologici e i diritti delle comunità.

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