Isola thailandese unita per salvare i dugonghi e ripristinare la cui erba marina in declino.

La Scomparsa delle Posidonie a Koh Libong: Una Minaccia per i Dugong

Negli ultimi anni, i prati di fanerogame marittime attorno all’isola di Koh Libong, nel Mare delle Andamane in Thailandia, hanno subito un grave declino. Gli scienziati attribuiscono questo fenomeo a cause complesse e multifattoriali, influenzate sia dalle attività umane che dai cambiamenti climatici. Questa riduzione della vegetazione ha messo in grave pericolo la popolazione di dugong, un mammifero marino che era simbolo della biodiversità di quest’area, colpendo anche il turismo e la comunità locale che per anni ha protetto questi animali.

La situazione ha spinto la comunità locale ad attivarsi, collaborando con ricercatori e gruppi di conservazione per sviluppare competenze di scienza partecipativa e testare tecniche di ripristino delle fanerogame. Le ultime indagini hanno mostrato un incremento nel numero di dugong nelle acque locali, portando i leader della comunità a chiedere maggiore consapevolezza pubblica e rafforzamento delle protezioni.

I Ricordi di Tipusa Sangsawang: Un Legame con i Dugong

Koh Libong è il luogo dove Tipusa Sangsawang è cresciuta, e ricorda con nostalgia i tempi in cui numerosi dugong pascolavano tra i prati di fanerogame, circondati da pesci, granchi e molluschi. “Era come un campo da calcio,” dice, osservando le onde che lambiscono una distesa di sabbia apparentemente desolata. “Era verde in tutta quest’area, ora è solo sabbia.”

Dalla sua infanzia, Tipusa ha nutrì un profondo legame con i dugong, in particolare con un giovane esemplare chiamato Marium, salvato nel 2019 dopo essere stato trovato abbandonato in Krabi. Senza madre, Marium è stata trasferita in un recinto semiselvatico a Trang, vicino a Koh Libong, con l’obiettivo di rieducarla. Tipusa ha fatto parte del team di recupero, dedicando il suo tempo a Marium. Nonostante gli sforzi, Marium morì dopo 114 giorni a causa di un’infezione sanguigna legata probabilmente all’ingestione di plastica, un evento che ha acceso l’attenzione pubblica sulla questione dell’inquinamento da plastica marina in Thailandia.


Questa perdita ha intensificato la volontà di Tipusa di proteggere la vita marina. “Ho promesso a Marium che sarebbe stata l’ultima a soffrire in questo modo,” racconta. Ora, come coordinatrice della rete Dugong Guardians, Tipusa guida gli sforzi comunitari per salvaguardare i dugong e gestire i loro habitat marini.

L’Iniziativa Dugong Guardians e la Sua Importanza

Avviata nel 2011, l’iniziativa unisce gli abitanti dell’isola, molti dei quali dipendono dalla pesca e dal turismo, con scienziati e agenzie governative per gestire le risorse marine locali. Grazie all’introduzione di pratiche di pesca e navigazione sostenibili, il numero di dugong ha iniziato a crescere, portando a un miglioramento della salute degli ecosistemi costieri.

Fino a poco tempo fa, Koh Libong ospitava la più grande popolazione di dugong del sud-est asiatico, con circa 194 esemplari nel 2023, che rappresentavano circa l’80% della popolazione del mare delle Andamane. Tuttavia, in anni recenti, le popolazioni marine hanno mostrato segni di declino preoccupante, con i prati di fanerogame che sono stati letteralmente spazzati via.

Crisi Ambientale e il Suo Impatto sulla Comunità Locale

La scomparsa delle fanerogame ha portato a una crisi alimentare per i dugong, facendo aumentare il numero di esemplari emaciati che giungono sulle coste. Nel periodo 2020-2024, il numero di dugong morti ha superato le medie annuali precedenti, con una media di 42 decessi all’anno. Le autopsie hanno rivelato che molti animali sono morti di fame. Inoltre, l’approvvigionamento dei pescatori ha subito un duro colpo.

Torfar Jongarap, un pescatore di 26 anni, descrive come lui e suo padre, in passato, potevano soddisfare le necessità della famiglia pescando in acque poco lontane dalla costa. Adesso, invece, sono costretti a partire in mare aperto, aumentando i costi e rendendo la pesca meno prevedibile. “La catena alimentare è degradante,” afferma. “Ognuno di noi deve ora utilizzare una barca.”


La crisi ecologica influisce anche sull’industria turistica dell’isola. Koh Libong è conosciuta come la “capitale del dugong” della Thailandia, attirando visitatori per l’osservazione di questi animali. “La gente non viene qui per le spiagge bianche, ma per i dugong”, dice Tipusa, preoccupata per una possibile diminuzione del numero di visitatori.

Nuove Iniziative e Speranze per il Futuro

Nonostante le sfide, ci sono segnali di speranza. Il governo ha avviato una strategia integrata, mirando a gestire le minacce immediate e studiare le tecniche di ripristino delle fanerogame. Inoltre, la rete Dugong Guardians sta collaborando con l’Università di Prince of Songkhla per monitorare la biodiversità marittima e testare tecniche di trapianto delle fanerogame.

Recenti sondaggi aerei hanno stimato la popolazione locale di dugong in 33 esemplari, con avvistamenti di alcune madri con i loro piccoli. “Ero così sollevata e felice di vederli, stavo tremando,” racconta Tipusa, sottolineando la necessità di un’intensificazione nella protezione e consapevolezza pubblica.

Il rapporto tra gli isolani e i dugong rimane forte, con Tipusa che si sente motivata dalla promessa fatta a Marium. “L’energia che ho ricevuto attraverso Marium la sento ora nei bambini,” afferma, indicando l’importanza di mantenere viva la memoria di questi animali per le generazioni future.

Fonti

Queste fonti possono fornire ulteriori dettagli sulle iniziative di conservazione e sulla situazione dell’ecosistema marino in Thailandia.

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Luigi Salemi: