Iran: riaffermazione di attivisti ambientalisti liberati due anni fa, ora nuovamente arrestati.
Reazione della Comunità Internazionale e Condizioni dei Detenuti
La Wildlife Conservation Society (WCS), un’organizzazione non governativa per la conservazione della fauna selvatica, ha espresso “profonda preoccupazione e allerta” riguardo alle detenzioni. Ha chiesto alle autorità iraniane di chiarire lo stato legale e il luogo in cui si trovano i tre arrestati. WCS ha ricordato l’importante lavoro svolto dalla coppia nella conservazione del ghepardo asiatico, dedicando anni allo studio e alla protezione di questa popolazione unica.
Il legale del gruppo, Hojjat Kermani, ha dichiarato ai media che l’arresto è avvenuto senza una giustificazione chiara. I detenuti, come noto, erano già stati coinvolti in un arresto di massa nel gennaio 2018, quando otto conservazionisti furono accusati di utilizzare telecamere a infrarossi per spiare l’Iran, in particolare monitorando il programma missilistico del Paese. Queste accuse suscitarono una forte condanna da parte della comunità scientifica internazionale, considerandole infondate.

