Interruzioni di corrente in Indonesia riaccendono il dibattito sulla dipendenza dal carbone nell’energia.

Interruzioni di corrente in Indonesia riaccendono il dibattito sulla dipendenza dal carbone nell’energia.

Il sistema elettrico, ancora molto dipendente dai combustibili fossili, rappresenta una sfida per il paese. Dall’altra parte, le centrali a carbone continuano a operare, causando una significativa impronta ambientale. Giava, ospitando circa 158 milioni di persone, rappresenta non solo il centro della domanda elettrica del paese ma anche la maggiore concentrazione di generazione di energia a carbone indonesiana.

Un recente studio peer-reviewed ha rivelato che la regione Giava-Bali è responsabile del 61% delle emissioni di anidride carbonica e particolato fine (PM2.5) provenienti dalla flotta di carbone operante in Indonesia. Sei centrali a carbone di Giava sono state identificate come priorità per un’uscita anticipata, in quanto generano quasi un terzo delle emissioni di CO₂ del settore del carbone e inquinamento da PM2.5 del paese. La chiusura di queste centrali potrebbe contribuire a una riduzione significativa delle emissioni, stimando fino a 93,5 milioni di tonnellate di CO₂ e 33.583 tonnellate di PM2.5 all’anno.


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