Inquinamento atmosferico in Sri Lanka: un problema crescente
Colombo, capitale commerciale dello Sri Lanka, è spesso avvolta da una densa foschia che compromette la qualità dell’aria. Questa situazione è aggravata dall’inquinamento atmosferico transfrontaliero, secondo le autorità locali, rappresentando una delle principali cause della pessima qualità dell’aria dell’isola. Esperti hanno notato un aumento sistematico dei livelli di inquinamento atmosferico a partire dagli anni ’90, con picchi stagionali legati alle pratiche di combustione agricola in India. Le emissioni dalla centrale a carbone di Norochcholai, situata nel nord-ovest dell’isola, contribuiscono ulteriormente a questa crisi.
Le autorità sanitarie avvertono che l’esposizione prolungata a elevate concentrazioni di particolato fine può portare a gravi malattie cardiovascolari. Santhanam Mary, operatrice ecologica con 13 anni di esperienza, ha notato un incremento della frequenza delle malattie tra i lavoratori municipali. “Nonostante puliamo fisicamente le strade, viviamo in mezzo a così tanta inquinamento,” ha dichiarato.
Il monitoraggio della qualità dell’aria
Secondo l’ultimo monitoraggio della qualità dell’aria fornito dall’Organizzazione Nazionale di Ricerca Edilizia (NBRO), Badulla ha registrato livelli di 82 microgrammi per metro cubo di PM2.5, mentre Kotte ha fatto segnare 52 mcg/m3. La NBRO ha avvertito che letture comprese tra 101 e 200 sono dannose per gruppi sensibili, come bambini, donne in gravidanza e anziani. In tutto il paese, le segnalazioni di problemi respiratori sono aumentate, con un picco di livelli sopra 100 tra il 28 febbraio e il 3 marzo in quasi tutte le regioni.
“Quando la foschia è entrata nel paese, abbiamo notato come le condizioni del vento abbiano contribuito a rendere stagnante l’inquinamento,” ha spiegato Vernika Ranwaka Arachchi, direttrice del monitoraggio della qualità dell’aria. La situazione richiede un’attenzione costante e una valutazione quotidiana dei livelli di inquinamento, specialmente in un periodo dell’anno in cui ci si aspetta un deterioramento della qualità dell’aria.
È evidente che i livelli di PM2.5 abbiano superato frequentemente le soglie di allerta, e in caso di emergenza la Central Environmental Authority (CEA) ha in atto un piano di risposta. “Ci sono tre livelli di attivazione per le episodi di inquinamento. Una volta emanato un episodio di emergenza, vengono attuate misure di controllo, come la sensibilizzazione tramite i social media,” ha aggiunto Arachchi.
Un’analisi condotta da Oliver Ileperuma, professore emerito di chimica all’Università di Peradeniya, ha rivelato un incremento costante dei livelli di SO2, O3 e NO2 tra il 1997 e il 2003, mentre i livelli di CO2 sono in calo. Queste sostanze inquinanti possono portare a infiammazioni e stress ossidativo, influenzando organi vitali come polmoni, cuore e cervello.
Impatto sanitario dell’inquinamento atmosferico
L’inquinamento atmosferico rappresenta una delle principali cause di ricoveri ospedalieri in Sri Lanka. Nel 2018, le malattie respiratorie hanno occupato il terzo posto tra le cause di ammissione in ospedale. I medici avvertono che Sri Lanka ha uno dei tassi di asma più alti al mondo. Duminda Yasaratne, professore di medicina respiratoria, ha sottolineato l’importanza di un’aria pulita per lo sviluppo polmonare dei bambini. “Se respirano aria di scarsa qualità, i loro polmoni potrebbero non svilupparsi completamente,” ha detto.
Le malattie respiratorie sono aggravate dalla presenza di particolato fine, noto per la sua capacità di entrare nei polmoni e, in alcuni casi, nel flusso sanguigno. Questo aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e problemi respiratori gravi. In base al Rapporto sulla Qualità dell’Aria Mondiale 2025 di IQAir, il Sri Lanka è stato classificato al 42° posto su 143 paesi in termini di inquinamento atmosferico, una posizione allarmante che richiede misure tempestive.
La Dichiarazione di Malé, firmata nel 1998, sottolinea l’importanza della cooperazione regionale nella lotta contro l’inquinamento atmosferico transfrontaliero. Tuttavia, Zubair ha osservato che sono stati prestati pochi sforzi per attuare gli accordi presi. “Fino ad ora, il problema rimane irrisolto, in gran parte a causa della resistenza da parte della scienza e della politica indiane,” ha spiegato. È cruciale che ci siano cambiamenti significativi anche in India per affrontare un problema che non si ferma alle frontiere nazionali.
Le autorità locali hanno presentato delle raccomandazioni per affrontare l’inquinamento atmosferico e prevedono di discutere le questioni a livello regionale. “Non possiamo risolvere il problema da soli,” ha affermato Arachchi, enfatizzando la necessità di cooperazione regionale. La questione dell’inquinamento atmosferico è complessa e richiede impegni collettivi e azioni coordinate.
Fonti
- Ileperuma, O. A. (2020). Review of air pollution studies in Sri Lanka. Ceylon Journal of Science, 49(3), 225.
- Madegedara, R. M. D., Karunadhipathi, U., & Yasaratne, D. (2020). Trends of respiratory diseases in Sri Lanka; A tale of two decades. Asian Pacific Society of Respirology.
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