Infrastrutture costiere possono supportare la vita marina invece di danneggiarla?
Un approccio sostenibile per le infrastrutture marittime
Melanie Bishop, ecologa costiera e co-fondatrice del progetto, sottolinea che l’idea di Living Seawalls è emersa da conversazioni sulla crescente costruzione costiera a livello globale. Studi hanno rivelato che, ad esempio, nel porto di Sydney, il 50% delle coste è già stato indurito. Con un’ulteriore previsione di crescita del 23% delle costruzioni marine tra il 2018 e il 2028, la necessità di affrontare questa situazione è urgente.
Bishop afferma che la costruzione di infrastrutture marine tende a prediligere superfici lisce e senza caratteristiche, che non offrono spazi protetti per le specie marine. Il progetto Living Seawalls mira a modificare questa situazione, creando superfici ispirate all’ecologia che arricchiscano le strutture costiere esistenti e novelle, migliorando così la biodiversità e riducendo l’impatto ambientale delle infrastrutture urbane.
Nei pannelli, disegnati dall’azienda Reef Design Lab, sono state incorporate forme e texture ispirate agli habitat rocciosi del porto di Sydney. Finora, sono state realizzate diverse installazioni in Australia, con risultati promettenti che mostrano un incremento della biodiversità del 36% in alcuni luoghi.

