Permessi revocati: 28 aziende in Indonesia per violazioni ambientali
Il governo indonesiano ha revocato i permessi di 28 aziende dopo un audit che ha rivelato gravi violazioni ambientali, accusate di aver aggravato le alluvioni e le frane letali che hanno colpito Sumatra alla fine del 2025, causando la morte di circa 1.200 persone. Questi permessi interessano circa 1 milione di ettari di foreste e coinvolgono attori di spicco come PT Toba Pulp Lestari, produttore di legname per cellulosa. Questa azione segna un cambiamento significativo nella legislazione indonesiana, che ora inquadra l’applicazione dei permessi non solo come una questione di conformità di routine, ma anche come responsabilità post-disastro.
Impatto sui Progetti Critici
Tra i progetti colpiti ci sono una centrale idroelettrica quasi completata e la miniera d’oro Martabe, entrambi operanti in un’area soggetta a frane, habitat dell’orango di Tapanuli, sottospecie di orangotango gravemente in pericolo. I gruppi ambientalisti hanno accolto con favore le revoche, ma avvertono che l’azione è solo un passo iniziale, richiedendo maggiore trasparenza, piani di ripristino degli ecosistemi e protezioni contro il trasferimento dei permessi a nuovi operatori.
Audit Post-Ciclone Senyar e Conseguenze
L’audit è stato condotto da un gruppo di lavoro governativo responsabile dell’applicazione delle misure di protezione forestale dopo disastri causati dal ciclone Senyar, che ha colpito Sumatra nel novembre 2025. Le modalità di Audit hanno rivelato che le 28 aziende avevano violato diverse normative, comprese quelle sulla protezione ambientale del 2009, essendo responsabili dei danni ambientali associati ai disastri. Al momento, le autorità non hanno reso noti i dettagli dei risultati per ciascun caso.
Durante una riunione online il 19 gennaio, i risultati dell’audit sono stati presentati al presidente Prabowo Subianto. “In base a quel rapporto, il presidente ha deciso di revocare i permessi delle 28 aziende che hanno dimostrato di aver commesso violazioni,” ha dichiarato il Ministro della Segreteria di Stato Prasetyo Hadi in una conferenza stampa.
Componenti delle Revoche
I permessi revocati comprendono 22 autorizzazioni per l’uso delle foreste (PBPH) per operazioni in foreste naturali e piantagioni, coprendo un’area di circa 1 milione di ettari, e sei permessi per l’estrazione mineraria e il prodotto forestale. Tra le aziende colpite, spicca PT Toba Pulp Lestari (TPL), una società pubblica fondata da Sukanto Tanoto, miliardario e fondatore dell’azienda agricola Royal Golden Eagle. Da decenni, TPL è al centro di polemiche riguardanti la deforestazione e conflitti con comunità indigene.
TPL ha affermato di non aver ancora ricevuto un documento formale riguardante la revoca dei permessi per l’utilizzo delle foreste. In una comunicazione all’Indonesia Stock Exchange, la società ha dichiarato di cercare chiarimenti dal Ministero delle Foreste riguardo alla base legale della revoca.
Rischi Ambientali e Reazioni
Un’altra azienda interessata è PT North Sumatra Hydro Energy (NSHE), sviluppatore di un grande progetto idroelettrico a Batang Toru, che ha attirato critiche fin dal suo inizio per i rischi legati alla posizione in un terreno fragile. Gli ambientalisti e gli scienziati hanno ripetutamente esortato il governo a fermare il progetto, citando rischi per la biodiversità e la stabilità geologica.
Nel 2018, l’Indonesia Forum for the Environment (Walhi) aveva presentato una causa per revocare il permesso ambientale di NSHE, sostenendo che la valutazione dell’impatto ambientale era carente. Nonostante le obiezioni, la costruzione della centrale è andata avanti, e nel novembre 2025, il 90% del progetto era completato.
Processo di Ripristino Necessario
Dopo la revoca, il Ministero delle Risorse Energetiche e Minerarie ha affermato che NSHE ha richiesto una ri-audizione del proprio permesso. Le autorità affermano che i sviluppatori devono attuare misure di ripristino ambientale oltre i danni causati inizialmente. Se queste condizioni saranno soddisfatte, il permesso potrebbe essere riesaminato.
Inoltre, la miniera d’oro Martabe, operata da PT Agincourt Resources, ha affrontato un esame severo da parte dei gruppi ambientalisti per il suo impatto sull’ecosistema di Batang Toru. Fioccano critiche sul fatto che la programmazione dell’espansione mineraria si stesse verificando proprio in coincidenza con le catastrofiche inondazioni e frane avvenute nella zona.
Risposte Della Società Civile
Le revoche dei permessi sono arrivate solo un giorno dopo l’annuncio di cause civili contro sei aziende, compresa TPL, NSHE e Agincourt, che chiedono enormi risarcimenti per danni ambientali. Le azioni attuali rappresentano un momento cruciale per gli abitanti di Batang Toru e per la vita selvatica, in particolare per l’orango di Tapanuli.
Le organizzazioni ambientaliste, come Greenpeace, hanno accolto con favore le revoche ma hanno anche sollevato domande sulle modalità di indagine e sugli indicatori utilizzati per prendere decisioni così significative.
Per il governo indonesiano, queste azioni rappresentano un impegno per la protezione ambientale, ma i gruppi sostengono che i provvedimenti devono essere seguiti da piani concreti di ripristino per avere un impatto significativo.
Fonti ufficiali
Questa situazione richiede un monitoraggio attento per garantire che le promesse fatte si traducano in azioni efficaci che proteggano l’ambiente e le popolazioni colpite dalle catastrofi naturali.
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