Indonesia guida il contatore globale degli abusi legati agli investimenti minerari cinesi.
Inoltre, le operazioni di lavorazione del nichel in Indonesia generano una quantità significativa di rifiuti tossici. I processi di “high-pressure acid leaching” (HPAL) producono fino a 133 tonnellate di scarti per ogni tonnellata di nichel. Questo incremento di produzione ha portato a catastrofiambientali, inclusi casi di interruzione e contaminazione delle acque, mettendo a rischio le comunità locali.
Dalla relazione emerge anche che i lavoratori migranti, in particolare quelli cinesi, sono soggetti a condizioni di lavoro insoddisfacenti, comprese minacce di licenziamento e violazioni della sicurezza sul lavoro. Con le fabbriche immobili presenti in Indonesia, i lavoratori si trovano ad affrontare un ambiente di lavoro rischioso e spesso insostenibile.
