Aumentano le preoccupazioni per la biomassa “green” in Giappone dopo una serie di incidenti.
## La Preoccupazione CRESCENTE per le Centrali Biomassa in Giappone
Negli ultimi anni, il Giappone ha visto un incremento preoccupante di incidenti nelle centrali a biomassa, con almeno 14 incendi, esplosioni e altri eventi critici registrati. Questi eventi hanno sollevato interrogativi nei residenti e nei sostenitori del cambiamento climatico riguardo al futuro delle grandi centrali biomassa del paese. Dopo aver ampliato l’uso della biomassa legnosa come alternativa al carbone, ora molti gestori devono affrontare costi in aumento e la perdita delle tariffe fisse sostenute dal governo, che un tempo garantivano stabilità all’industria.
Per un decennio, il Giappone ha investito nell’uso della biomassa legnosa per la produzione di energia, cercando di sostituirla o combinarla con il carbone. Attualmente, il paese è il secondo interesse globale per il consumo di pellet di legno, dopo il Regno Unito. Tuttavia, si stanno accumulando dubbi sulla sicurezza di generare elettricità bruciando pellet di legno o gusci di semi di palma.
## Gli Incidenti e le Conseguenze
Negli ultimi anni, il numero di incidenti nelle centrali a biomassa giapponesi ha destato allerta. Tra gli eventi più significativi ci sono stati incendi su grande scala, come quello alla centrale di Niigata East Port nel marzo 2025. Questi eventi sono stati accompagnati da un aumento dei costi e preoccupazioni per l’inquinamento, spingendo i residenti nelle vicinanze a esprimere la loro opposizione nei confronti di tali strutture.
An Nakane, un attivista di Friends of the Earth Japan, ha sottolineato la ripetuta carenza di responsabilità tra gli operatori delle centrali e la mancanza di sanzioni adeguate da parte del governo. “La frequenza delle esplosioni è inaccettabile, e le normative sono spesso applicate con eccessiva tolleranza”, ha dichiarato. È evidente che sarebbe opportuno richiedere agli operatori la pianificazione di strategie di business più sicure, tenendo conto della sicurezza delle comunità vicine.
Il Giappone ha ampliato l’uso della biomassa legnosa come parte del suo programma di tariffa per l’alimentazione di energia rinnovabile (FiT), malgrado le preoccupazioni riguardo alla produzione di pellet di legno, spesso legata alla deforestazione nelle foreste naturali del Sud-Est asiatico e in altre regioni. Durante questa corsa all’espansione, alcune centrali potrebbero aver ridotto i costi in modo pericoloso, portando ad approcci di costruzione e stoccaggio inadeguati.
### Costi e Competitività nel Settore Energetico
La dipendenza della biomassa dai sussidi statali è una preoccupazione crescente. Tutte le centrali in Giappone, dove si sono verificati incidenti, ricevono sostegno dal programma di tariffa FiT. “I nostri dati mostrano che i progetti di biomassa su larga scala in Giappone sono quasi completamente legati a sussidi a lungo termine e a prezzo fisso”, ha affermato Vanessa Levy, ricercatrice senior di Global Energy Monitor.
Ma le sfide finanziarie sono in aumento, mentre i gestori si trovano ad affrontare costi crescenti e ritorni fissi, competendo sempre di più con altre fonti di energia rinnovabile e sistemi di stoccaggio energetico. Le recenti restrizioni e l’aumento dei prezzi delle risorse provenienti da mercati come Stati Uniti e Canada hanno costretto i buyers giapponesi a cercare alternative in paesi come Vietnam e Indonesia, potenzialmente aumentando il rischio di utilizzo di carburante di qualità inferiore.
## La Necessità di una Regolamentazione Più Stringente
È fondamentale che il governo giapponese adotti un ruolo più attivo nella regolazione del settore della biomassa, sia per quanto riguarda l’approvvigionamento dei pellet sia per le operazioni quotidiane e gli impatti sulle comunità vicine. Questi sforzi dovrebbero mirare non solo a garantire la sicurezza degli impianti ma anche a proteggere i diritti delle persone che vivono nelle aree circostanti.
Sebbene dopo il 2024 si sia registrata una diminuzione della frequenza di incidenti, tale calo è verosimilmente attribuibile a misure adottate dagli operatori, e non a riforme o regolamenti imposti dall’alto. Roger Smith, direttore di Mighty Earth, ha avvertito che, senza adeguate riforme, le basi per futuri disastri sono ancora presenti nel panorama energetico giapponese.
### L’Impatto Sociale e Ambientale della Biomassa
Non solo la sicurezza rappresenta una questione cruciale; la produzione di energia da biomassa comporta anche problemi più ampi, come la deforestazione e le violazioni dei diritti umani nei paesi produttori. Nakane ha affermato: “Crediamo che la generazione di energia da biomassa non debba essere promossa, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per il suo impatto ambientale e sociale”.
### Fonti ufficiali
– Global Energy Monitor
– Friends of the Earth Japan
– Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria del Giappone
Per approfondire ulteriormente le sfide e le opportunità legate all’energia da biomassa in Giappone, segui gli aggiornamenti su questo tema in continua evoluzione.
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