Inchiesta sul Ponte sullo Stretto, le reazioni e il dibattito politico
L’inchiesta della Procura di Roma su presunti episodi di corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio nell’ambito delle attività legate al progetto del Ponte sullo Stretto continua a generare forti reazioni politiche e istituzionali. Sebbene la società Stretto di Messina risulti al momento estranea alle contestazioni, il caso ha acceso lo scontro tra favorevoli e contrari all’opera.
No Ponte: “Ciucci si dimetta”
Dai movimenti contrari all’opera arrivano richieste nette di responsabilità politica. Per l’associazione Invece del Ponte, la sola estraneità della società non sarebbe sufficiente a chiudere la vicenda.
«Se per aggirare la paralisi si tenta la corruzione, il quadro si fa fosco», si legge nella nota, in cui si sottolinea come chi guida un’azienda pubblica che non avrebbe raggiunto gli obiettivi prefissati dovrebbe «fare un’unica cosa: dimettersi».
Una posizione condivisa anche da diversi esponenti del fronte No Ponte, che da anni contestano la realizzazione dell’infrastruttura.
