Incendio nello showroom Sicily by Car, Dragotto: “Non riusciranno a piegarmi”
Paura nella notte a Villagrazia di Carini, nel Palermitano, dove un incendio ha devastato il nuovo showroom dell’usato di Sicily by Car, inaugurato appena venti giorni fa. Le fiamme hanno coinvolto oltre venti vetture parcheggiate nel piazzale della società di noleggio, dieci delle quali sono state completamente distrutte.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate per ore nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area. Le indagini sulle cause del rogo sono affidate ai carabinieri, che stanno acquisendo anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella struttura.
A commentare quanto accaduto è stato l’imprenditore Tommaso Dragotto, proprietario di Sicily by Car, che ha parlato apertamente di un nuovo grave episodio intimidatorio.
“Non hanno dove andare, non riusciranno a piegarmi”, ha dichiarato Dragotto. “Non ho mai ricevuto richieste di alcun genere, pertanto non capiamo la strategia che perseguono. Ma io non mi piegherò mai, spero che lo capiscano e abbiano l’intelligenza di fermarsi”.
L’imprenditore ha inoltre spiegato di aver affidato tutto il materiale investigativo ai carabinieri che stanno seguendo il caso. “Ho messo tutto nelle mani degli investigatori”, ha aggiunto, facendo riferimento alle riprese video che avrebbero immortalato le fasi dell’incendio.
La solidarietà del mondo imprenditoriale e delle istituzioni
Dopo il rogo sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà da parte del mondo imprenditoriale, sindacale e istituzionale.
La presidente di Confcommercio Palermo e vicepresidente nazionale con delega alla legalità, Patrizia Di Dio, ha espresso “piena solidarietà e vicinanza” a Dragotto e all’intera realtà aziendale di Sicily by Car, sottolineando come “nessun imprenditore debba sentirsi solo o esposto di fronte alla violenza criminale”.
“Colpire un’impresa – ha dichiarato – significa colpire lavoro, investimenti, sviluppo e fiducia. Confidiamo nel lavoro degli investigatori affinché venga fatta piena luce sull’accaduto”.
Anche la Cisal Sicilia e la Cisal Palermo, attraverso Giuseppe Badagliacca e Gianluca Colombino, hanno espresso vicinanza all’imprenditore e ai lavoratori dell’azienda, definendo l’episodio “inquietante” e chiedendo alle istituzioni di “fare quadrato contro la criminalità e restare accanto alle imprese sane del territorio”.
Forte anche la presa di posizione della Cgil Palermo, della Camera del Lavoro di Carini e della Filt Cgil Palermo. Matteo Savasta, Fabio Lo Monaco e Mario Ridulfo hanno espresso “solidarietà ai lavoratori del centro di auto usate di Sicily by Car e alla proprietà per il vile attentato che mette a rischio l’azienda e la serenità di una comunità”.
I rappresentanti sindacali hanno inoltre manifestato preoccupazione “per questa nuova ondata di intimidazioni che stanno danneggiando tante realtà palermitane”, citando anche i recenti episodi avvenuti a Tommaso Natale e Sferracavallo. “Siamo vicini alla comunità di Carini e di Villagrazia di Carini e condanniamo tutte le forme di violenza e di pressione mafiosa nei confronti di quanti vivono del proprio lavoro e creano occasioni di lavoro nella nostra terra”, hanno aggiunto.
CNA Palermo e Tamajo: “Clima preoccupante”
Forte preoccupazione è stata espressa anche da CNA Palermo, che ha parlato di un clima di crescente tensione e di episodi di violenza che stanno alimentando allarme tra cittadini e operatori economici.
“Le imprese hanno bisogno di operare in un contesto sicuro e improntato alla legalità”, ha dichiarato Mario Leone, direttore divisione organizzazione ed economia di CNA Palermo. L’associazione ha inoltre annunciato la partecipazione ai tavoli istituzionali convocati dalla Prefettura sul tema della sicurezza urbana.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, che ha parlato di “troppi episodi inquietanti” e di un clima che “riporta alla memoria stagioni che questa terra ha pagato a caro prezzo”.
“Palermo non può ripiombare in un clima che ricorda gli anni più difficili della sua storia”, ha affermato Tamajo, ribadendo la vicinanza istituzionale a Dragotto e auspicando che venga fatta rapidamente piena luce sull’accaduto.
