In Thailandia, le piantagioni di canna da zucchero bruciate intrappolano i cuccioli di gatto leopardo.

In Thailandia, le piantagioni di canna da zucchero bruciate intrappolano i cuccioli di gatto leopardo.

Il personale del centro di salvataggio racconta degli sforzi intensificati per affrontare l’emergenza. Nonostante gli adulti riescano spesso a sfuggire agli incendi, i gattini sono vulnerabili e diventano le vittime più comuni. Le conseguenze delle fiamme si estendono oltre le piantagioni: la scomparsa delle prede e la degradazione dell’habitat forzano i gatti a cambiare territorio, aumentando la competizione e il rischio di incontri aggressivi con altri animali.

Inoltre, la crescita del commercio illegale di gatti selvatici rappresenta un ulteriore rischio. Sebbene specie più rare come il gatto nebuloso e il gatto d’oro asiatico siano spesso bersaglio di cacciatori, il commercio di gatti leopardo è fortemente influenzato dalla domanda, aumentando ora soprattutto dopo gli incendi.

Progressi e Regolamentazioni per la Conservazione

Con oltre 50 rescati già effettuati nel 2026, il numero è in linea con quello del 2024, ma superiore al 2025, quando solo circa 30 gattini erano stati salvati. Le notizie positive sul tasso di sopravvivenza di circa l’80% suggeriscono cambiamenti favorevoli. L’utilizzo crescente della hotline faunistica ha facilitato il ritrovamento precoce dei gattini, riducendo il numero di gattini con ferite gravi.

Le nuove normative sull’accensione di fuochi agricoli, incluse pene più severe per i trasgressori e un monitoraggio satellitare migliorato, hanno contribuito a questo miglioramento. Secondo il governo, il 90% della canna da zucchero acquistata dai mulini proviene da campi non bruciati.

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