In Spagna e Sudafrica, le comunità usano la ripristino per ottenere assicurazione contro gli incendi.
La Muga Valley: Una Realtà Sfidante
Situata nel nord della Catalogna, a tre ore di auto da Barcellona, la Muga Valley è caratterizzata da una vegetazione rigogliosa ma sempre più vulnerabile agli incendi. Decenni di sfruttamento delle risorse forestali seguiti da una gestione trascurata hanno fatto sì che le foreste diventino più dense e secche. Jaume Fabrega, leader delle operazioni forestali nella valle, spiega che le foreste non gestite possono trasformare gli incendi da fuochi di campo controllabili in incendi di chioma inarrestabili, amplificando il rischio per le comunità locali.
Esteve Guerra, vicepresidente dell’associazione turistica catalana, avverte: “Tutto può scomparire con un incendio di sesta generazione”, riferendosi a incendi estremi che un territorio trascurato è pronto a generare. Una foresta sovraffollata non solo brucia di più, ma consuma anche una quantità eccessiva di acqua, compromettendo le riserve idriche della regione.
La scarsità d’acqua ha già raggiunto il 18% nei bacini idrici nel 2022, e si prevede che questo valore possa diminuire ulteriormente. A fronte di questa situazione, gli abitanti stanno iniziando a ripristinare il bacino idrico, rimuovendo la biomassa in eccesso per ridurre l’intensità degli incendi e consentire una maggiore infiltrazione dell’acqua nel suolo.
Collaborazione e Sostenibilità
Il ripristino del paesaggio non riguarda solo le soluzioni tecniche. Si tratta di creare un senso di scopo condiviso tra le persone con diverse responsabilità, portando proprietari terrieri, municipi e leader regionali a collaborare per una visione comune. Un residente della Muga Valley ha condiviso il suo sogno: “Vedere le stelle, bere acqua dal fiume e avere una foresta curata da tutti”. È un obiettivo che va oltre il progetto, trasformando la restaurazione in una filosofia di vita.
La Langkloof: Un Ecosistema Unico
A quasi 9.000 chilometri dalla Muga Valley, nella Eastern Cape del Sudafrica, la Langkloof è un esempio di come il fuoco possa essere gestito in un ecosistema altamente biodiverso. Questo paesaggio fynbos, caratterizzato da una vegetazione arbustiva di straordinaria diversità, dipende da cicli naturali di fuoco per rigenerarsi. La gestione inadeguata e la diffusione di specie vegetali invasive hanno accumulato biomassa combustibile, trasformando la valle in una polveriera.
Un incendio, scatenato da un fulmine nel 2025 durante una grave siccità, ha evidenziato le conseguenze della mancanza di gestione degli incendi naturali. Di fronte a tale situazione, le comunità locali, agenzie di conservazione e aziende agricole stanno esplorando una gestione del paesaggio coordinata, creando un fondo per il fuoco e pianificando interventi per la rimozione delle specie invasive.
Il lavoro di Living Lands, un’organizzazione no-profit sudafricana, si concentra sulla rigenerazione degli ecosistemi creando relazioni solide tra persone, terra e acqua. Qui, il fuoco e la biodiversità sono affrontati come sfide interconnesse, permettendo alle comunità di sviluppare risposte condivise.
