Cambogia: lotta al commercio di fauna selvatica online, ma esperti avvertono: non basta.

Cambogia: lotta al commercio di fauna selvatica online, ma esperti avvertono: non basta.

Il Ministero dell’Ambiente Cambogiano Contrasta il Commercio di Fauna Selvatica

Il Ministero dell’Ambiente cambogiano ha lanciato un appello ai creatori di contenuti e agli utenti dei social media affinché cessino di pubblicare contenuti che incoraggiano la vendita online di prodotti della fauna selvatica. Questa iniziativa nasce in risposta a un’indagine undercover realizzata dall’ONG Earth League International, che ha rivelato un commercio illegale in espansione di prodotti di specie a rischio, come corni di rinoceronte, avorio, squame di pangolino e parti di tigre.

Secondo l’inchiesta, i principali consumatori di tali prodotti in Cambogia sono funzionari governativi cinesi benestanti e uomini d’affari, mentre il traffico è gestito da “boss” che operano anche centri truffaldini per frodare le persone.
Gli esperti di conservazione ritengono che la dichiarazione del Ministero sia un passo positivo, ma non affronti il problema più ampio: le sindacature criminali organizzate che gestiscono il traffico di fauna selvatica come parte del loro modello di business.


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