In Honduras, l’energia solare ha causato più danni che benefici, affermano le comunità.
La resistenza dei residenti non è mancata: nel 2016, hanno bloccato l’accesso delle macchine pesanti all’area e hanno istituito un campo di resistenza. Le aziende hanno presentato denunce penali contro i manifestanti, portando spesso l’intervento della polizia per sgomberare il campo.
Le lamentele riguardanti la mancanza di consultazione hanno portato a oltre 30 denunce, ma queste non hanno visto alcun progressivo seguito legale. Ciò ha alimentato il sentimento di sfiducia tra le comunità, che vedono la minaccia di sviluppo come ancora presente.
Nonostante l’aumento della generazione elettrica da energia solare, il panorama energetico dell’Honduras è ancora dominato dai combustibili fossili. Nel 2024, il paese ha generato 1.020,04 GWh da energia solare, rappresentando solo l’8% della produzione totale, mentre i combustibili fossili hanno fornito oltre il 40% dell’elettricità.
I gruppi locali segnalano che, mentre le aziende hanno promesso risorse per lo sviluppo comunitario, queste si sono tradotte in somme irrisorie o in lavori minori per le infrastrutture. Le comunità chiedono investimenti significativi in strade, ponti e servizi fondamentali, piuttosto che promesse non mantenute.
Le difficoltà di accesso all’elettricità persistono, con molte famiglie che non possono permettersi forme moderne di energia, e le tariffe elettriche sono aumentate in alcune aree, fino al 60% in più rispetto al periodo in cui sono stati costruiti i parchi solari.
Per ulteriori approfondimenti, consultare il rapporto dell’Institute for Policy Studies e altre fonti ufficiali:
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