Legname Brasiliano Sospetto nei Paesi Bassi
L’indagine condotta dal gruppo di attivisti Earthsight ha rivelato che una compagnia di legname brasiliana, la Samise Indústria Comércio e Exportação, bandita più volte per violazioni delle normative ambientali, ha potenzialmente esportato legname nei Paesi Bassi. I divieti imposti a Samise sono derivati da sospetti di estrazione illegale e hanno portato a sanzioni e a ordini di servizio comunitario. Nonostante ciò, il legname di Samise è stato importato in Olanda da aziende come GWW Houtimport, Van den Berg Hardhout e Hoogendoorn Hout attraverso l’esportatore brasiliano Greenex.
Earthsight ha quindi lanciato un appello affinché venga implementato rigorosamente il Regolamento dell’Unione Europea sulla Deforestazione (EUDR), in programma di entrare in vigore alla fine dell’anno.
Le Irregolarità di Samise e il Controllo delle Certificazioni
L’indagine ha rivelato che Samise ha abbattuto foreste per costruire strade e piazzole per legname mesi prima di ottenere i permessi operativi. Secondo quanto riportato, i dipendenti hanno anche manomesso i contrassegni di identificazione in preparazione a ispezioni, trasportando legname abbattuto illegalmente. Parte del legname è stato trasferito in segherie di Greenex S/A, per poi essere esportato verso aziende olandesi.
Questo scenario ha evidenziato punti deboli nelle normative commerciali internazionali e nel processo di certificazione, il quale è inteso a verificare l’origine sostenibile del legno. Rafael Pieroni, responsabile del team per l’America Latina di Earthsight, ha dichiarato che le normative commerciali devono andare oltre controlli superficiali delle loro filiere.
In passato, Samise aveva ricevuto concessioni forestali all’interno della Foresta Nazionale Saracá-Taquera, un’area di 429.000 ettari prevalentemente coperta da foreste primarie. Nel maggio 2023, le operazioni di Samise sono state sospese a causa di evidenze di frode scoperte dall’Istituto Chico Mendes per la Conservazione della Biodiversità (ICMBio). L’agenzia ha accertato che la compagnia aveva trasferito tronchi a un’azienda vicina senza i permessi di trasporto adeguati e aveva anche sostituito i contrassegni di identificazione prima dell’ispezione.
Nonostante il divieto, nell’estate del 2023, Samise ha trasferito legname a una segheria di Greenex, accumulando un totale di 3.800 metri cubi di angelim vermelho, un legno duro spesso usato per costruzioni esterne.
A luglio 2023, il divieto di operazione è stato revocato dopo test del DNA sul legname, che hanno dimostrato che i tronchi trasferiti non corrispondevano ai ceppi sulle proprietà di Samise. Di conseguenza, sembrava che l’azienda non avesse effettuato il trasferimento illegale.
Le indagini hanno rivelato un conflitto di interessi, poiché il proprietario di Samise, Ricardo Batista Tamanho, possedeva anche la TMNH Participações, la quale ha commissionato il test del DNA che ha confermato la legittimità del legname. Anche se Samise non ha risposto alle richieste di commento, un portavoce ha confermato che l’azienda sostiene i risultati dei test. Inoltre, ha chiarito che parte delle manomissioni sui contrassegni potrebbero essere state causate da furti e atti vandalici.
Dopo il sollevamento del divieto, sono state scoperte altre irregolarità: i dipendenti di Samise avevano alterato i numeri di identificazione su oltre 600 tronchi, un modo comune per nascondere attività estrattive illegali. Questi tronchi appartenevano a dieci specie diverse e avevano un valore stimato di circa 113.000 dollari.
Il 31 luglio 2023, le operazioni di Samise sono state nuovamente sospese, portando a due procedimenti penali da parte della Procura Federale del Pará. Uno di questi ha comportato ulteriori multe e lavori di servizio comunitario per sostenere progetti ambientali.
Il rapporto di Earthsight evidenzia come le problematiche riscontrate nella concessione di Samise possano mettere in luce preoccupazioni più ampie riguardanti i programmi destinati alla conservazione dell’Amazzonia.
Sebbene l’indagine non possa provare definitivamente se i tronchi di angelim vermelho spostati nel giugno 2023 durante il divieto fossero gli stessi poi esportati in Olanda, si è scoperto che tutto l’angelim vermelho esportato da Greenex nei Paesi Bassi tra luglio e ottobre 2023 proveniva dalle concessioni di Samise.
Greenex è un importante esportatore brasiliano di legno verso l’Europa, con i Paesi Bassi che rappresentano circa il 30% delle sue vendite internazionali. In generale, oltre il 90% delle vendite di Greenex in Olanda è andato a importatori come GWW Houtimport, Van den Berg Hardhout e Hoogendoorn Hout.
Normative e Certificazioni nel Settore del Legno
Le aziende coinvolte non hanno risposto a richieste di commento, ma sui rispettivi siti web dichiarano di acquistare solo legno certificato come sostenibile dal Forest Stewardship Council (FSC). Sebbene Greenex abbia ottenuto la certificazione FSC nel 2016, ha ricevuto 81 multe dal 2010 per l’esportazione di legname senza autorizzazione ambientale.
Le normative FSC attuali presentano delle soleciti e non richiedono ai detentori di certificati di informare riguardo a sanzioni o multe, così come chiarito da un portavoce dell’FSC. Tuttavia, è necessario che vengano informati riguardo a eventuali modifiche nelle operazioni entro 10 giorni.
Il rapporto di Earthsight evidenzia i punti deboli nelle normative FSC e sottolinea l’importanza di garantire che le normative commerciali internazionali, come il Regolamento del Legno dell’UE (EUTR), siano robuste e attuate in modo coerente. Queste normative impongono alle aziende di rivedere le spedizioni di legname e rifiutare tutto ciò che rappresenta un rischio “non trascurabile” di illegalità.
Infine, il nuovo Regolamento sulla Deforestazione dell’UE (EUDR), che entrerà in vigore a dicembre, introduce politiche più severe. Le aziende devono dimostrare che i prodotti in legno non provengano da terreni disboscati dopo il 31 dicembre 2020, utilizzando tecnologie come la mappatura satellitare e strumenti GIS.
Per garantire l’efficacia dell’EUDR nella riduzione della deforestazione, è cruciale che le aziende e le autorità di controllo apprendano dalle esperienze passate relative all’applicazione poco rigorosa dell’EUTR, assicurando che la dovuta diligenza vada oltre controlli superficiali.
Fonti ufficiali:
– Earthsight (https://earthsight.org.uk)
– Forest Stewardship Council (FSC) (https://fsc.org/en)
– Istituto Chico Mendes per la Conservazione della Biodiversità (ICMBio) (https://www.icmbio.gov.br)
Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it