Calo delle zucchine in India: caldo e parassiti minacciano la musica tradizionale.

Il Tanpura: Un Simbolo della Musica Classica Indiana

Il tanpura è un elemento essenziale della musica classica indiana. Questo strumento musicale, simile a un sitar, presenta un lungo manico di legno e quattro corde, collegate a una base rotonda che funge da camera acustica. Tradizionalmente, questa base viene realizzata con il frutto di una zucca rampicante, ma i cambiamenti climatici, tra cui il caldo eccessivo, le piogge inusuali e la presenza di parassiti e malattie, rappresentano una crescente minaccia per le coltivazioni di zucche in India. Secondo un video prodotto da Mongabay India, questo scenario mette a rischio sia i coltivatori che il futuro dello strumento stesso.

Per creare un tanpura, è necessario selezionare una zucca di dimensioni e forma appropriate. Così afferma Mohsin Mirajkar, artigiano specializzato nella produzione di tanpura. La varietà di zucca (Lagenaria siceraria) coltivata specificamente per realizzare strumenti musicali come il tanpura deve avere una circonferenza di 135-152 centimetri. I musicisti preferiscono zucche più grandi, poiché offrono una migliore risonanza. Negli ultimi anni, tuttavia, le dimensioni delle zucche sono diminuite, e Mirajkar evidenzia che “alcuni musicisti si sono lamentati per il suono non corretto.”


La Qualità delle Zucche e il Futuro del Tanpura

Non è solo la dimensione della zucca a essere importante. Sagar Hazri, un coltivatore di zucche, sottolinea che il guscio deve essere spesso e pesante e, una volta essiccato, deve emettere un chiaro suono “tong tong”. Hazri afferma: “Questo è il tipo di zucca che possiamo vendere. I gusci sottili e di bassa qualità producono un suono più opaco, ‘dhop dhop’, e si rovinano facilmente. Dobbiamo rifiutare quelle zucche.”

La zucca viene raccolta solo una volta all’anno, durante il picco dell’estate indiana, ed è sempre più minacciata dai cambiamenti climatici. Il caldo eccessivo danneggia le zucche in fase di maturazione, provocando la loro decomposizione interna prima della raccolta. Hazri osserva che “cinque anni fa non faceva così caldo,” e aggiunge che il calore attira anche un numero maggiore di parassiti.


Dhananjaya M.V., scienziato principale presso l’Istituto Indiano di Ricerca Orticola, conferma che l’ambiente caldo e umido favorisce la proliferazione di parassiti e malattie, compromettendo sia la qualità che la quantità delle zucche al termine della stagione di raccolta. Hazri fa notare che l’uso di pesticidi può anche danneggiare i piccoli fiori e i germogli della zucca. Per lui, l’impatto di questi cambiamenti ambientali è evidente: nel 2025 ha raccolto 150 zucche di buona qualità; quest’anno ne ha ottenute solo circa 70.

L’incertezza riguardo alla possibilità di coltivare con successo le zucche, unita a salari già bassi, ha costretto molti agricoltori a smettere di coltivarle. Nonostante ciò, Hazri prova ancora un forte senso di orgoglio nel suo ruolo di agricoltore di zucche. “Il profitto non è la cosa più importante qui,” spiega. “Non è un lavoro che può fare chiunque. Quando sento suonare lstrumento realizzato con quello che ho coltivato in TV, mi porta una gioia che ha valore per me.”

Ora più che mai, è fondamentale supportare i coltivatori di zucche e proteggere questa tradizione musicale. Lavorare insieme per garantire tecnologie moderne e pratiche agricole sostenibili può rappresentare una soluzione efficace nel contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

La base del tanpura è realizzata con una zucca rampicante, un elemento cruciale per la produzione di questo strumento senza tempo. Con la crescente consapevolezza sui cambiamenti climatici e le sfide che affrontano i coltivatori, è fondamentale difendere non solo la musica che amiamo, ma anche il lavoro di chi la rende possibile.

Fonti: Mongabay, Indian Institute of Horticultural Research

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Luigi Salemi: