La lumaca avanza lentamente lasciando dietro di sé una traccia lucida. È una scena familiare nei giardini dopo la pioggia, ma quella scia nasconde una soluzione biologica sorprendentemente sofisticata. Il muco prodotto dai molluschi non serve soltanto a rendere più agevole il movimento: è un materiale dalle proprietà fisiche particolari, capace di contribuire sia allo scorrimento sia all’adesione.
Le lumache terrestri si muovono grazie a un piede muscolare sulla cui superficie si propagano onde di contrazione e rilassamento. Tra il piede e il terreno si trova un sottile strato di muco, composto prevalentemente da acqua e contenente molecole complesse, tra cui glicoproteine. La sua struttura permette all’animale di avanzare senza dover sollevare completamente il corpo a ogni passo.
La caratteristica più interessante è che il muco non si comporta sempre allo stesso modo. Le sue proprietà cambiano in risposta alle sollecitazioni meccaniche: può offrire resistenza quando serve aderire a una superficie e diventare più fluido durante il movimento.
Una soluzione naturale studiata dagli scienziati
Queste proprietà sono oggetto di ricerca nel campo della reologia, la disciplina che studia come i materiali si deformano e scorrono. Gli scienziati analizzano il muco dei gasteropodi per capire come una sostanza morbida possa combinare caratteristiche tipiche dei liquidi e dei solidi.
Uno studio pubblicato nel 2023 sulla rivista Frontiers in Soft Matter ha esaminato la composizione e le proprietà reologiche del muco locomotorio di diverse specie di gasteropodi. I risultati contribuiscono a spiegare il legame tra le caratteristiche molecolari della secrezione e le sue funzioni durante il movimento e l’adesione.
Il muco svolge anche altri compiti. Aiuta a limitare la perdita d’acqua, protegge la superficie del corpo e può contribuire alla difesa contro agenti irritanti e microrganismi. La composizione e le funzioni precise variano in base alla specie e al tipo di secrezione.
Un altro aspetto curioso riguarda la capacità delle lumache di aderire a superfici verticali o di muoversi lungo percorsi irregolari. Il muco, insieme all’azione muscolare del piede, permette di distribuire le forze e mantenere il contatto con il substrato. Non si tratta quindi di un semplice lubrificante, ma di una componente attiva della locomozione.
Questa soluzione naturale interessa anche gli ingegneri, che studiano materiali capaci di imitare le proprietà del muco per sviluppare sistemi di adesione e dispositivi robotici ispirati agli animali.
La prossima volta che una lumaca attraverserà un muretto o una foglia, la sua lentezza potrà apparire sotto una luce diversa. Dietro quel movimento apparentemente elementare si nasconde un sistema biologico complesso, perfezionato dall’evoluzione e ancora capace di offrire spunti alla scienza e alla tecnologia.