Il pesce remo e il mistero delle apparizioni in superficie: perché viene considerato un presagio di terremoti?

Lungo, argentato, con una caratteristica cresta rossa che attraversa il dorso, il pesce remo è uno degli abitanti più misteriosi degli oceani. Vive generalmente a grandi profondità e raramente si lascia osservare, tanto da essere diventato protagonista di leggende e racconti popolari. In Giappone è conosciuto anche come messaggero del palazzo del dio del mare e, secondo una credenza antica, la sua comparsa vicino alla costa potrebbe annunciare terremoti e tsunami. Ma quanto c’è di vero in questa storia?

Il suo nome scientifico è Regalecus glesne e può raggiungere dimensioni davvero impressionanti. Il corpo è estremamente allungato e nastriforme, privo delle caratteristiche squame evidenti di molti altri pesci, mentre la pinna dorsale presenta una colorazione rossastra molto riconoscibile. È considerato uno dei pesci ossei più lunghi conosciuti e può superare gli otto metri.

Un gigante degli abissi che raramente incontra l’uomo


Il pesce remo vive prevalentemente nelle acque profonde, spesso tra centinaia di metri sotto la superficie. Le sue abitudini sono ancora poco conosciute proprio perché osservarlo nel suo ambiente naturale è estremamente difficile.

Gli studiosi ritengono che si nutra soprattutto di piccoli organismi planctonici, come krill e altri crostacei, e che possa mantenere una posizione verticale durante il nuoto. Quando viene avvistato vicino alla superficie o spiaggiato, suscita immediatamente curiosità, anche per le sue dimensioni e il suo aspetto insolito.

Le ragioni di queste apparizioni non sono sempre chiare. Potrebbero essere legate a condizioni ambientali, correnti, malattie o altri fattori che alterano il normale comportamento dell’animale. Anche i cambiamenti oceanografici possono influenzare la distribuzione delle specie che vivono in profondità.

La leggenda dei terremoti e cosa dice davvero la scienza

Nella tradizione giapponese il pesce remo è stato associato all’arrivo di calamità naturali. Questa credenza si è diffusa anche attraverso racconti di avvistamenti avvenuti prima di alcuni terremoti importanti.

La ricerca scientifica, tuttavia, non ha dimostrato alcun rapporto affidabile tra la comparsa di questi pesci e l’imminenza di un sisma. Uno studio pubblicato nel 2019 sul Bulletin of the Seismological Society of America, analizzando avvistamenti di pesci abissali e terremoti in Giappone, non ha trovato prove statisticamente sufficienti per confermare questa associazione.

Il pesce remo rimane comunque un animale affascinante, ancora in parte avvolto nel mistero. Le sue rare apparizioni ricordano quanto siano poco conosciuti gli ecosistemi degli abissi e quanto sia importante studiare e proteggere la biodiversità marina, senza confondere le leggende con le evidenze scientifiche.

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