Il parassita che trasforma i granchi in genitori dei propri piccoli

Esiste un parassita capace di modificare profondamente il comportamento di un granchio, fino a indurlo a proteggere e accudire i piccoli dell’organismo che lo sta sfruttando. Una delle forme di manipolazione biologica più sorprendenti del mondo marino.

Un invasore che entra nel corpo del granchio

Si chiama Sacculina carcini ed è un crostaceo parassita appartenente al gruppo dei cirripedi. A differenza dei suoi parenti più conosciuti, come i cirripedi che vivono attaccati agli scogli, ha sviluppato una strategia di vita completamente diversa.

Il suo ciclo comincia con una larva microscopica che individua un granchio ospite. Una volta entrata nel corpo dell’animale, sviluppa una rete di strutture ramificate che si diffondono internamente, sottraendo nutrienti e interferendo con il funzionamento dell’organismo.

Con il tempo compare anche una struttura esterna, chiamata externa, generalmente sotto l’addome del granchio. È qui che il parassita produce e trasporta le proprie uova.

Il granchio si comporta come se fossero le sue


La parte più incredibile riguarda il comportamento dell’ospite. Il parassita può bloccare la riproduzione del granchio e, nei maschi, provocare anche modificazioni fisiche che ricordano alcune caratteristiche femminili.

Ma non è tutto. Il granchio infettato sviluppa comportamenti di cura nei confronti della sacca esterna del parassita, proprio come farebbe una femmina con le proprie uova.

La protegge, la pulisce e compie movimenti che favoriscono la dispersione delle larve nell’acqua. In questo modo contribuisce involontariamente alla diffusione della specie che lo sta sfruttando.

Il fenomeno è stato studiato a lungo dagli zoologi e rappresenta un esempio particolarmente significativo di manipolazione del comportamento da parte di un parassita.

La Sacculina dimostra quanto possa essere complesso il rapporto tra ospite e organismo parassita. In questo caso, il granchio non perde soltanto il controllo della propria riproduzione: arriva a investire energie nella cura della generazione successiva del suo invasore.

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