Quando avverte un pericolo, non corre e non cerca di attaccare il nemico. Si arrotola su se stesso fino a diventare una palla quasi impenetrabile. È il pangolino, uno degli animali più particolari del pianeta e l’unico mammifero completamente ricoperto di squame.
Ne esistono otto specie, quattro africane e quattro asiatiche. Vivono in ambienti differenti, dalle foreste tropicali alle savane, e hanno sviluppato caratteristiche che li rendono perfettamente riconoscibili.
Nonostante l’aspetto possa ricordare quello di un rettile, il pangolino è un mammifero a tutti gli effetti.
Una corazza fatta della stessa sostanza delle unghie
Le sue squame sono composte da cheratina, la stessa proteina che costituisce capelli e unghie umane. Sono sovrapposte come tegole e ricoprono gran parte del corpo, offrendo una protezione efficace contro molti predatori.
Quando si sente minacciato, il pangolino contrae i muscoli e si chiude completamente, nascondendo le parti più vulnerabili, come il ventre e la testa.
La coda, anch’essa ricoperta di squame, può contribuire alla difesa. In alcune specie viene utilizzata anche per sostenere il corpo durante gli spostamenti sugli alberi.
Un’altra caratteristica straordinaria è la lingua, molto lunga e appiccicosa. Alcuni pangolini possono estenderla per una lunghezza paragonabile a quella del proprio corpo, riuscendo così a raggiungere formicai e termitai.
Il grande pericolo del commercio illegale
Il pangolino si nutre principalmente di formiche e termiti. Non possiede denti e utilizza la lingua per raccogliere gli insetti, mentre gli artigli anteriori, particolarmente robusti, gli consentono di aprire i nidi e scavare nel terreno.
È generalmente un animale solitario e prevalentemente notturno. Alcune specie africane vivono soprattutto sul terreno, mentre altre sono particolarmente abili nell’arrampicarsi sugli alberi.
Nonostante le sue difese naturali, il pangolino è estremamente vulnerabile all’uomo. È infatti considerato uno dei mammiferi più trafficati illegalmente al mondo.
Viene catturato soprattutto per la carne e per le squame, commercializzate illegalmente e utilizzate in alcune pratiche della medicina tradizionale, nonostante non esistano prove scientifiche della loro efficacia terapeutica.
Tutte le otto specie sono inserite nelle categorie di rischio della Lista Rossa IUCN e il commercio internazionale è vietato dalle norme CITES.
La sua sopravvivenza dipende soprattutto dalla lotta al bracconaggio e dalla protezione degli habitat. Un animale pacifico, specializzato nella difesa e nell’alimentazione a base di insetti, che oggi ha bisogno soprattutto della protezione dell’uomo.