Il modo in cui gli elefanti percepiscono il tempo e la loro protezione.

Il Concetto di Temporalità negli Elefanti

Khatijah Rahmat, ricercatrice post-dottorato presso il Max Planck Institute for the History of Science in Germania, sta cercando di costruire legittimità attorno al concetto di “temporalità animale” — la capacità di vivere e percepire il tempo — concentrandosi specificamente sugli elefanti. Questa prospettiva potrebbe avere importanti implicazioni per la loro conservazione e oltre.

“Il modo in cui immaginiamo la relazione di un animale con il tempo influisce sulla nostra percezione della loro capacità di provare sentimenti e ricordare esperienze. Il mio obiettivo è incoraggiare una visione più dinamica del loro posto nel mondo, riconoscendoli come esseri temporali.”


Tre Aree Fondamentali per Comprendere la Temporalità degli Elefanti

In un episodio recente del Mongabay Newscast, Rahmat esplica tre aree chiave per interpretare l’esperienza temporale degli elefanti e come queste conoscenze possano essere integrate nelle strategie di protezione non solo per gli elefanti, ma anche per altri animali. “Penso che aumenti la profondità dell’empatia che possiamo avere per gli animali”, afferma Rahmat. “Questo può davvero influenzare i concetti di politica e sfidare le nostre attuali assunzioni su logica e evidenza.”

Interpretare come gli animali vivono il tempo non è un processo obiettivo e non può essere riprodotto in condizioni di laboratorio, rendendo lo studio di Rahmat fortemente basato su osservazioni indirette, come delineato nella sua tesi. “Ciò di cui parlo quando dico ‘temporalità degli elefanti’ è l’interpretazione della durata… come essi la traducono. E ciò non è qualcosa che possiamo facilmente fornire in laboratorio,” spiega.


Rahmat ha studiato tre aree fondamentali di evidenza per la temporalità degli elefanti: il loro patrimonio eco-culturale, il tempo influenzato dall’uomo e la storia individuale. Comprendere queste dimensioni può informare o modificare il modo in cui pensiamo agli sforzi di conservazione degli elefanti. “Non si tratta solo di conservare in termini di volume o popolazione, ma di considerare quel che potrebbe costituire il loro patrimonio intangibile,” dice, sollevando interrogativi sulle traumi che non abbiamo considerato come parte del nostro impegno per la conservazione.

Un importante aspetto di ricerca di Rahmat si concentra sull’idea che gli elefanti, in quanto esseri sociali, si basano fortemente sulla memoria delle matriarche, che detengono una grande quantità di conoscenze tramandate nel tempo. Questo sapere è cruciale per la loro sopravvivenza e per il comportamento futuro del gruppo.


Implicazioni per la Conservazione degli Elefanti

Dopo aver indagato su come le interazioni umane stiano cambiando le dinamiche sociali degli elefanti, Rahmat suggerisce che queste possono avere ripercussioni importanti sulla loro psiche e sul modo di vivere all’interno dei loro ecosistemi. “Le recenti accelerazioni nella deforestazione e nelle urbanizzazioni stanno forzando gli elefanti a modificare il loro comportamento di foraggiamento, passando dalle attività diurne a quelle notturne”, spiega. “Queste variazioni si traducono in una nuova forma di organizzazione sociale tra gli elefanti, un adattamento alle pressioni esercitate dall’uomo.”

Dalla prospettiva della conservazione, comprendere il concetto di temporalità negli elefanti non solo arricchisce il nostro approccio alla loro protezione, ma sfida anche diverse assunzioni fondamentali riguardo al trattamento degli animali nella scienza e nella politica. Come suggerisce Rahmat, riconoscere il loro patrimonio intangibile potrebbe trasformare qualitativamente gli sforzi di conservazione in atto.


La discussione attorno alla temporalità degli elefanti getta nuova luce su temi di empatia e responsabilità. Non si tratta solo di numeri; gli animali hanno storie, culture e vite individuali che meritano di essere considerate e rispettate. La ricerca di Rahmat potrebbe ora rappresentare uno strumento utile per ispirare un cambiamento nelle politiche di conservazione. Le implicazioni etiche della sua ricerca sono di grande rilevanza e potrebbero energizzare le future generazioni a sviluppare un rapporto più profondo e consapevole con il mondo animale.

Per ulteriori informazioni sui temi trattati da Khatijah Rahmat e sulla temporalità animale, si possono consultare fonti ufficiali come gli studi pubblicati nel “Journal of Animal Ethics” e altre ricerche dell’assegnista presso il Max Planck Institute.

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Luigi Salemi: