Il lyrebird, l’uccello australiano capace di imitare motoseghe e allarmi
La capacità più famosa del lyrebird è quella di riprodurre con grande precisione i suoni che ascolta nell’ambiente. Non si limita ai richiami di altri uccelli: può imitare anche il verso di mammiferi, le voci umane e numerosi rumori artificiali.
Tra i suoni documentati figurano motoseghe, clacson, allarmi e persino il rumore di alcuni macchinari. La qualità dell’imitazione è talmente elevata che, in alcuni casi, distinguere il verso originale dalla riproduzione può risultare difficile.
Questa abilità non è soltanto una curiosità divertente. Il mimetismo vocale fa parte del comportamento naturale della specie e contribuisce alle esibizioni dei maschi, soprattutto durante il periodo riproduttivo.
Il lyrebird possiede una muscolatura della siringe, l’organo vocale degli uccelli, particolarmente sviluppata, che gli consente di produrre una grande varietà di suoni.
La coda spettacolare e la vita nella foresta
Oltre alla voce, anche l’aspetto del lyrebird è sorprendente. Il maschio del lyrebird superbo può esibire una coda composta da penne lunghe e ricurve, che durante il corteggiamento vengono sollevate e disposte sopra il corpo.
Le femmine hanno una coda meno appariscente e un piumaggio generalmente più discreto.
Questi uccelli trascorrono molto tempo sul terreno, dove cercano insetti, ragni, vermi e altri piccoli invertebrati. Utilizzano le zampe per smuovere il sottobosco e il terreno, alla ricerca di cibo nascosto tra foglie e detriti vegetali.
La sopravvivenza del lyrebird dipende dalla conservazione delle foreste nelle quali vive. Incendi, frammentazione degli habitat e trasformazioni ambientali possono ridurre gli spazi disponibili.
Il suo talento vocale dimostra quanto possa essere sofisticata la comunicazione degli animali. E se una mattina, in una foresta australiana, doveste sentire una motosega senza vedere nessun operaio, potrebbe esserci un lyrebird nelle vicinanze.
