Il lato oscuro del turismo: quando fotografare o toccare un animale può danneggiarlo
Avvicinarsi troppo a un animale per fotografarlo può provocare una risposta di allarme. Anche se non scappa, questo non significa necessariamente che non sia disturbato. Può rimanere immobile, interrompere un’attività o modificare il proprio comportamento per controllare la presenza dell’uomo.
Il problema è particolarmente delicato durante la riproduzione. Avvicinarsi a un nido, toccare uova o piccoli oppure fermarsi a lungo nelle immediate vicinanze può aumentare lo stress dei genitori e, in determinate circostanze, provocare l’abbandono temporaneo del sito.
Anche l’idea di “salvare” un cucciolo apparentemente solo può essere pericolosa. Molti piccoli vengono lasciati temporaneamente dai genitori mentre gli adulti sono alla ricerca di cibo. Portarli via può quindi separarli dalla madre, trasformando un gesto fatto con le migliori intenzioni in un intervento dannoso.
Un altro errore frequente è toccare gli animali selvatici. Anche quando l’animale appare tranquillo, il contatto può provocare stress e può essere rischioso anche per la persona, soprattutto nel caso di specie dotate di artigli, becchi, denti o meccanismi di difesa.
