Il lago Turkana in Kenya settentrionale trasforma le vite delle comunità locali con i suoi cambiamenti.

Il lago Turkana in Kenya settentrionale trasforma le vite delle comunità locali con i suoi cambiamenti.

### Un futuro incerto

Mentre i pescatori sono costretti a spostarsi in acque più profonde alla ricerca di scorte di pesce in diminuzione, il rischio di conflitti è aumentato. Nelle sponde settentrionali del lago, le tensioni tra i pescatori delle etnie Turkana e Dassanech si sono intensificate, complicando ulteriormente la situazione. Nel febbraio dell’anno precedente, più di 20 pescatori sono stati uccisi in un attacco vicino al confine tra Kenya ed Etiopia.

Tra coloro che si trovano a fronteggiare questi rischi vi è Kute Hero, un uomo di 32 anni, che ha abbandonato il suo tradizionale stile di vita pastorale per la pesca tre anni fa. “Avevo circa 1.000 animali, ma sono morti tutti tranne due capre e una pecora,” racconta. “La pesca è molto difficile,” aggiunge, confessando di aver inizialmente disprezzato questa pratica.

Con l’aggravarsi della siccità, le pressioni per le comunità già vulnerabili del Lago Turkana continueranno ad aumentare. Secondo un report del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, il cambiamento climatico è destinato a causare piogge più abbondanti sui principali fiumi che alimentano il lago, provocando ulteriori innalzamenti del livello dell’acqua nei prossimi 20 anni, con ripercussioni devastanti sulle vite locali.

### Le prospettive della comunità

Nonostante le sfide, James Lekubo e la sua comunità sono determinati a continuare a lottare. “Dipendiamo da questo lago – è il nostro pane quotidiano,” afferma mentre si prepara a pescare con una rete di gill. La loro connessione con il lago è inseparabile dalla loro identità.

Il Museo del Deserto, a pochi chilometri dalla città di Loiyangalani, conserva oggetti che testimoniano il lungo legame degli El Molo con il Lago Turkana. “Molti dei nostri tradizioni sono lentamente scomparse,” racconta Lucas Lemoto, custode del museo. Nonostante il crescente isolamento e la scarsità di pesce, insisterà che la loro cultura continuerà a esistere. “Abbiamo ancora un posto qui,” conclude con ottimismo.

Fonti ufficiali:
– Ministero dell’ambiente del Kenya
– Programma Alimentare Mondiale (WFP)
– Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente


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