Il giardino può diventare una trappola? I pericoli nascosti per la fauna
Le reti lasciate a terra o tese vicino alla vegetazione possono intrappolare animali che cercano cibo o attraversano il giardino. I ricci, per esempio, possono rimanere impigliati in maglie nelle quali non riescono a liberarsi facilmente. Anche fili, spaghi e altri materiali abbandonati possono causare ferite o limitare i movimenti.
Un altro problema riguarda le vasche ornamentali e i contenitori d’acqua con pareti ripide. Per piccoli mammiferi e anfibi, entrare può essere facile, ma uscire può risultare impossibile. Rampe stabili, superfici non scivolose e punti di uscita accessibili possono ridurre questo rischio.
Particolare attenzione meritano i robot tagliaerba e gli altri macchinari da giardino. Alcuni animali, soprattutto quelli attivi al crepuscolo e durante la notte, possono trovarsi sul prato mentre le attrezzature sono in funzione. Controllare l’area prima di iniziare i lavori e utilizzare gli apparecchi negli orari più appropriati aiuta a limitare gli incidenti.
Anche pesticidi e lumachicidi possono rappresentare un pericolo, direttamente oppure attraverso gli animali che entrano in contatto con sostanze contaminate.
Come trasformare lo spazio verde in un rifugio
La prima regola è osservare il giardino prima di intervenire. Prima di tagliare l’erba alta o rimuovere una catasta di foglie, è utile controllare che non ospiti animali in riposo o piccoli nidi. Le verifiche devono essere effettuate senza toccare o spostare fauna selvatica, soprattutto se si tratta di specie protette.
Lasciare una piccola zona con vegetazione spontanea, dove le condizioni lo consentono, può offrire riparo e risorse alimentari. Siepi, piante autoctone e fioriture distribuite durante l’anno favoriscono diversi gruppi di animali.
Se si mette a disposizione dell’acqua, è preferibile usare contenitori poco profondi, con appigli o superfici che permettano agli animali di uscire. Le ciotole devono essere mantenute pulite e l’acqua cambiata regolarmente.
Non occorre trasformare il giardino in un ambiente selvaggio o rinunciare alla manutenzione. Il punto è programmare gli interventi tenendo conto anche degli organismi che condividono quello spazio.
Un giardino davvero accogliente non si misura soltanto dall’ordine delle aiuole, ma anche dalla possibilità che offre alla fauna di attraversarlo, nutrirsi e trovare rifugio senza correre rischi evitabili.
