Il gatto ti segue in bagno? Ecco perché lo fa: 7 comportamenti che sembrano strani ma hanno un significato

Il gatto è un animale indipendente, ma chi vive con uno di loro sa bene quanto questa definizione possa essere ingannevole. Proprio il gatto che sembra non avere bisogno di nessuno può improvvisamente seguirci da una stanza all’altra, aspettarci davanti alla porta del bagno, dormire accanto a noi o fissarci mentre facciamo le cose più banali. Comportamenti che possono sembrare strani, ma che spesso hanno una spiegazione precisa.

Il bagno, per esempio, è uno dei luoghi della casa che più incuriosiscono i gatti. Se il nostro animale ci segue fin lì, non significa necessariamente che abbia bisogno di qualcosa. Può semplicemente voler stare vicino alla sua persona di riferimento. Ma può esserci anche una componente di curiosità: porte chiuse, acqua che scorre, rumori e oggetti diversi dal resto della casa rappresentano per un gatto un piccolo mondo da esplorare.

Dal seguirci al dormire vicino: cosa sta comunicando


Uno dei comportamenti più comuni è seguire il proprietario per casa. Il gatto può farlo perché è affezionato, perché vuole controllare cosa sta succedendo oppure perché ha imparato che seguire quella persona porta spesso a qualcosa di piacevole, come una carezza, il gioco o il momento della pappa.

Anche dormire sul letto o vicino alle gambe ha un significato. Durante il sonno il gatto è vulnerabile e scegliere di riposare accanto a una persona può indicare che si sente sicuro. Il calore del corpo umano, inoltre, rende quel posto particolarmente invitante.

Poi ci sono le “testate”: il gatto avvicina la testa alla nostra, ci sfiora con il muso o si struscia contro le gambe. È un comportamento sociale importante, attraverso il quale deposita il proprio odore grazie alle ghiandole presenti sul muso. Non è soltanto una richiesta di coccole: è anche un modo per creare e mantenere un odore familiare.

Se invece porta un giocattolo davanti ai nostri piedi, può voler coinvolgere il proprietario nel gioco. Alcuni gatti arrivano persino a portare piccoli oggetti come se fossero delle prede. È un comportamento legato al loro naturale istinto predatorio, anche quando il “bottino” è semplicemente una pallina.

Quando i comportamenti raccontano anche un disagio


Non tutti i comportamenti insoliti, però, devono essere interpretati come semplici stranezze. Un gatto che improvvisamente diventa molto più appiccicoso, miagola insistentemente, si nasconde, cambia abitudini alimentari o comincia a fare i bisogni fuori dalla lettiera potrebbe avere un problema da non sottovalutare.

Anche un cambiamento improvviso nel modo di interagire con il proprietario merita attenzione. I gatti sono molto abitudinari e spesso manifestano un disagio attraverso modifiche del comportamento prima ancora che siano evidenti altri segnali.

Tra i comportamenti più curiosi c’è poi quello di fissare il proprietario e sbattere lentamente le palpebre. Il cosiddetto “slow blink”, se associato a un corpo rilassato, viene generalmente considerato un segnale di comunicazione amichevole. Possiamo persino rispondere lentamente allo stesso modo: è una delle tante forme di comunicazione silenziosa che si instaurano tra gatto e umano.

In definitiva, dietro molti dei comportamenti che definiamo “strani” c’è semplicemente il modo particolare che il gatto ha di vivere la relazione con noi. Seguirci in bagno, dormire accanto a noi, strusciarsi sulle gambe o osservarci da lontano non sono gesti casuali: fanno parte di un linguaggio fatto di odori, posture, sguardi e piccole abitudini quotidiane. Imparare a riconoscerlo significa conoscere meglio il nostro gatto e, soprattutto, capire quando sta semplicemente cercando la nostra compagnia e quando invece sta cercando di comunicarci che qualcosa non va.

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