Il gatto ha una doppia vita? Quando il nostro micio ha un’altra famiglia

Il gatto ha una doppia vita? Quando il nostro micio ha un’altra famiglia

Esce di casa e qualcuno comincia a chiamarlo “il mio gatto”

Succede più spesso di quanto si immagini. Un gatto vive regolarmente in una casa, ha la sua ciotola, la sua cuccia e una famiglia che lo considera a tutti gli effetti parte del nucleo domestico. Poi, però, comincia a trascorrere sempre più tempo fuori. E un giorno il proprietario scopre una cosa sorprendente: qualcuno del vicinato lo accudisce, gli dà da mangiare e magari è persino convinto che sia il proprio animale.

Non è necessariamente un caso di gatto smarrito. Alcuni gatti conducono davvero una sorta di doppia vita, soprattutto quando hanno la possibilità di uscire liberamente e trovano nelle vicinanze altre persone disposte ad accoglierli.

Il fenomeno ha anche una spiegazione comportamentale. I gatti che vivono all’aperto possono adattare molto flessibilmente i loro rapporti con l’ambiente e con gli esseri umani. Una revisione scientifica sul comportamento dei gatti liberi di muoversi ha evidenziato come possano vivere sia in modo relativamente solitario sia all’interno di gruppi e come la disponibilità di cibo e il livello di cura da parte delle persone influenzino significativamente le loro interazioni.

In altre parole, il gatto non ragiona necessariamente secondo la nostra idea di appartenenza. Se una seconda persona gli offre cibo, attenzioni e un luogo tranquillo dove riposare, può decidere semplicemente di frequentare anche quel posto.

Non significa che abbia “scelto” una nuova famiglia


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