Il gatto beve poco: quando è normale e quando preoccuparsi
Una riduzione improvvisa dell’assunzione di acqua merita maggiore attenzione soprattutto se compare insieme ad altri cambiamenti. Un gatto che mangia meno, appare insolitamente stanco, perde peso, vomita, ha diarrea oppure modifica sensibilmente le proprie abitudini nella lettiera dovrebbe essere osservato con attenzione e, se i sintomi persistono, sottoposto a un controllo veterinario.
Anche l’aumento della sete può essere significativo. Se un gatto che normalmente beve poco comincia improvvisamente a bere molto di più e a urinare più frequentemente, è opportuno parlarne con il veterinario. Un consumo eccessivo di acqua può infatti accompagnare diverse condizioni, soprattutto nei gatti anziani.
Per favorire una corretta idratazione si possono mettere più ciotole in punti tranquilli della casa, offrire acqua pulita più volte al giorno e, quando compatibile con le esigenze nutrizionali dell’animale, aumentare la presenza di alimenti umidi nella dieta. Alcuni gatti apprezzano anche piccole quantità di acqua aggiunte al cibo.
L’obiettivo non è costringere il gatto a bere, ma creare le condizioni perché possa assumere spontaneamente abbastanza liquidi. E soprattutto è importante conoscere le sue normali abitudini: proprio perché ogni cambiamento improvviso può essere più facile da riconoscere.
