Il gatto beve poco: quando è normale e quando preoccuparsi

Il gatto beve poco: quando è normale e quando preoccuparsi

Una delle ragioni principali è legata all’evoluzione della specie. Il gatto domestico discende da animali adattati ad ambienti relativamente aridi e ha sviluppato una minore sensazione di sete rispetto ad altre specie. Inoltre, un gatto che mangia prevalentemente alimenti umidi assume già una quantità significativa di acqua attraverso il cibo e può quindi avere meno necessità di bere dalla ciotola.

Al contrario, un gatto alimentato soprattutto con crocchette deve compensare con una maggiore assunzione di acqua. Anche la posizione della ciotola può influire: alcuni gatti preferiscono recipienti larghi e poco profondi, altri gradiscono l’acqua corrente di una fontanella. È importante inoltre che l’acqua sia sempre fresca e che il contenitore venga pulito regolarmente.

Non bisogna quindi valutare il consumo d’acqua osservando soltanto quante volte il gatto si avvicina alla ciotola. È più utile considerare l’insieme delle sue abitudini, compresa l’alimentazione e la quantità di urine prodotte.

Quando bere poco può essere un campanello d’allarme


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