Il dietro le quinte della corsa all’oro in Amazzonia: Richard Ladkani racconta ‘Yanuni’.

Il Potere di Yanuni: La Lotta di Juma Xipaia per la Salvezza dell’Amazzonia

Un nuovo documentario intitolato “Yanuni” racconta il viaggio di Juma Xipaia, un capo indigeno dell’Amazzonia brasiliana, mentre si muove tra due mondi: la capitale del Brasile, Brasília, e un remoto villaggio nel Territorio Indigeno Xipaia. Il film si concentra sulla sua battaglia continua per proteggere l’Amazzonia, insieme al marito, Hugo Loss, responsabile delle Operazioni Speciali dell’agenzia brasiliana per la protezione ambientale, Ibama. Hugo guida operazioni rischiose contro l’estrazione mineraria illegale nel profondo della foresta pluviale.

In un’intervista con Mongabay, il regista Richard Ladkani condivide spunti sulla realizzazione del film, conversazioni significative e azioni che hanno contribuito a formare la narrativa, nonché dettagli su alcuni dei momenti critici che il film copre.

Scoprire l’Amazzonia

Richard Ladkani, regista austriaco, sapeva poco dell’Amazonia prima di decidere di realizzare un film su di essa. Era il 2019, e gli incendi devastavano la regione. Ladkani aveva appena completato il suo film “Sea of Shadows”, che trattava della lotta per salvare la vaquita, un piccolo cetaceo in pericolo critico.

Ladkani seguiva con attenzione le notizie sugli incendi quando si è chiesto: “Esiste un film che spieghi emotivamente alla gente che questa è la nostra Amazzonia? Non stiamo perdendo un luogo remoto in Brasile, ma qualcosa che ci riguarda ovunque viviamo sul pianeta?” Così ha deciso di dare vita a “Yanuni”.

Il documentario, girato tra la capitale brasiliana e un villaggio isolato, si concentra sulla lotta di Juma contro i minatori illegali e le multinazionali che minacciano le foreste. Presenta anche immagini rare di una missione dell’Ibama contro i minatori illegali.


La proiezione di “Yanuni” avverrà a Washington D.C. il 28 marzo, durante il DC Environmental Film Festival (DCEFF), dove Mongabay è partner mediatico.

Il Processo Creativo e le Relazioni Umane

In un’intervista con Mongabay, Ladkani spiega che il suo obiettivo era rimanere vicino a Juma durante i momenti di crisi. Quando Juma gli ha parlato di una protesta a Brasília, si è reso conto che gli eventi potevano prendere una piega violenta o pacifica. “Ho pensato che avesse il potenziale per momenti interessanti,” commenta.

La fiducia tra Ladkani e Juma è cresciuta grazie a un contatto comune, Eliane Brum, una giornalista ben nota che ha consigliato a Juma di incontrare il cineasta. Tuttavia, Juma era in un momento difficile e in fuga, avendo appena sopravvissuto a un attacco mortale. La comunicazione iniziale è avvenuta tramite una videochiamata con poca connessione, durante la quale Ladkani è stato profondamente colpito dalla storia di Juma.

La chiave della loro connessione è stata l’idea di dare a Juma il controllo della narrazione, permettendole di diventare co-produttrice del film. Questo ha portato a una collaborazione autentica, in cui Juma si sentiva sicura di condividere la sua vita e la sua lotta.


Ladkani ha anche dovuto affrontare le sfide logistiche della produzione. Le operazioni dell’Ibama erano complesse e i requisiti di sicurezza erano elevati. Il regista si è allenato per situazioni ambientali difficili e ha dovuto mantenere un profilo basso durante le riprese, utilizzando attrezzature leggere e cercando di non attirare l’attenzione.

La ricerca della verità e della connessione emotiva con il pubblico è stata al centro del progetto. “Più le riprese erano intime, più i momenti di verità brillavano,” afferma Ladkani.

Il film non si limita a mostrare la lotta contro l’estrazione mineraria illegale; rappresenta anche relazioni personali, come quella tra Juma e Hugo. Queste interazioni rendono il film autentico e coinvolgente, mostrando come la vita e il lavoro siano intrecciati in una realtà complessa.

Le esperienze documentate in “Yanuni” vanno oltre il semplice attivismo: evidenziano la resilienza di una comunità indigena e la forza delle donne in prima linea.


Per saperne di più sulle questioni affrontate nel film, è possibile visitare fonti ufficiali come il sito dell’Ibama e il Centro di Monitoraggio Ambientale Brasiliano.

La storia di Juma Xipaia è una testimonianza della lotta per la difesa della natura e delle culture indigene, e “Yanuni” è un invito a tutti noi a prestare attenzione e a reagire di fronte alle crisi ambientali.

Per approfondire il tema, visita il sito di Mongabay e scopri di più sulla proiezione di “Yanuni” e sulle iniziative a favore della protezione dell’Amazzonia.

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Luigi Salemi: