Il corto sui femminicidi trionfa al Taormina Film Festival
Un nuovo prestigioso riconoscimento per “Fili Invisibili”, il cortometraggio diretto dal regista messinese Fabio Schifilliti che affronta il tema della violenza sulle donne attraverso il racconto di due femminicidi che hanno segnato profondamente la Sicilia: quello di Graziella Recupero, uccisa a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1956, e quello di Sara Campanella, assassinata a Messina nel 2025.
L’opera si è aggiudicata il premio come Miglior Cortometraggio Arca Enel al Taormina Film Festival, confermando il successo di un progetto che continua a raccogliere consensi in ambito nazionale e internazionale.
Il film mette in relazione due tragedie lontane nel tempo ma accomunate dalla stessa matrice di violenza, costruendo un intenso dialogo tra passato e presente. Un racconto che invita alla riflessione sulla persistenza delle discriminazioni di genere e sulla necessità di promuovere una cultura fondata sul rispetto e sull’uguaglianza.
«Sono onorato di questo premio soprattutto per l’importanza del tema che abbiamo voluto trattare», ha dichiarato Schifilliti. «La battaglia contro le discriminazioni e la violenza di genere è drammaticamente attuale ed è rimasta immutata nei decenni, come emerge chiaramente dal filo conduttore del cortometraggio».
