Il Congresso brasiliano approva una legge contro l’uso degli strumenti satellitari per la deforestazione dell’Amazzonia.
Monitoraggio della Deforestazione e Rischi per IBAMA
Attualmente, IBAMA utilizza immagini satellitari per rilevare la deforestazione illegale e emettere restrizioni sull’uso del suolo, che impediscono agli agricoltori di commercializzare prodotti provenienti da terre deforestate illegalmente. Il sistema di monitoraggio DETER, gestito dall’Istituto Nazionale di Ricerca Spaziale del Brasile, elabora immagini georeferenziate della copertura forestale ogni 15 giorni per identificare i punti critici della deforestazione e inviare allerta a IBAMA, che può bloccare immediatamente l’area da qualsiasi attività commerciale.
Se la legge verrà ratificata, le autorità dovranno inviare ispettori sul posto per prendere misure immediate. Tuttavia, operare sul campo è già una sfida significativa. Il Brasile dispone di circa 1.250 agenti per pattugliare una foresta grande quanto l’Europa occidentale. Questo nuovo approccio renderebbe il monitoraggio in zone remote notevolmente più lento e costoso.
Un’affermazione di Schmitt sottolinea questa problematica: “È come voler mettere da parte i nostri telefoni cellulari e tornare a inviare comunicazioni via fax”. Questa comparazione evidenzia l’inefficienza che potrebbe derivare da un monitoraggio di tipo tradizionale.
Statistiche Preoccupanti sulla Deforestazione
Tra gennaio e settembre 2025, IBAMA ha emesso 3.520 ordini di blocco per deforestazione, di cui il 60% riguardava la foresta amazzonica brasiliana. Queste statistiche dimostrano l’urgenza di un monitoraggio efficace e tempestivo per affrontare il problema della deforestazione illegale.
Lucio Mosquini, il congressista promotore della legge, sostiene che la proposta consente agli agricoltori di avere tempo per rispondere a un avviso con ulteriori chiarimenti prima che venga imposto un blocco remoto sulle loro terre. Mosquini ha dichiarato: “Dobbiamo garantire a ogni cittadino brasiliano il diritto alla difesa e al giusto processo. Non possiamo sovvertire le procedure legali in nome di un’ideologia ambientalista.”
